Crisi, da Confindustria Modena segnali incoraggianti


MODENA, 13 FEB. 2012 – Il made in Modena se la cava meglio di altri. Sul fronte della crisi economica non è più buio pesto ma siamo ancora nel tunnel. Anzi, avverte il presidente di Confindustria Modena, Pietro Ferrari, resteremo nel tunnel ancora e quindi bisogna attrezzarsi. "Modena resta ancora una delle città che trainano la locomotiva", dice Ferrari, e ricorda che resta al 5° posto in Italia per pil pro capite e che i nostri prodotti esportati nel mondo risalgono a quota 10 miliardi di euro, rispetto ai 12 del 2008, prima dell’esplodere della crisi finanziaria.  L’export nei primi 9 mesi del 2011 è cresciuto del 10%, trainato soprattutto dalla tecnologia metalmeccanica, con un balzo del 22%. Ancora al palo invece la ceramica, in chiaroscuro il biomedicale, in forte difficoltà le costruzioni. Accanto ad aziende in crisi, cresce il numero di quelle capaci di riprendersi e crescere. Certo, adesso servirebbe l’apporto delle banche, che invece stringono i lacci della borsa. E i posti di lavoro? Cresce il tasso di disoccupazione, in compenso le ore di cassa integrazione crollano. Ma trovare lavoro stabile sarà sempre più raro.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet