Crisi, costruzioni: nel 2013 calo affari del 5,6%


La crisi economico-finanziaria non accenna ad allentare la presa sul settore delle costruzioni emiliano-romagnole. Lo scorso anno il comparto ha registrato un volume d’affari in calo del 5,6% rispetto al 2012, una perdita di 2.110 aziende e un ricorso alla cassa integrazione salito del 29,7%.

 

A mettere in fila i numeri è una indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata in collaborazione tra Camere di commercio, Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere. Nel solo quarto trimestre del 2013, la flessione del volume d’affari a prezzi correnti è stata del 5,1%, in linea con quella riportata nei tre mesi precedenti e pari al 5,3%. Lo scorso anno, le ore di cassa integrazione autorizzate (oltre 12.680.000) sono aumentate del 29,7% rispetto al 2012: il contributo più consistente è venuto dagli interventi in deroga (circa 4 milioni e 223.000 ore) in aumento del 72,1%.

 

Guardando al numero delle imprese, a fine 2013 quelle attive nelle costruzioni sono ammontate a 71.379 unità: 2.110 in meno (-2,9%) rispetto ad un anno prima. La riduzione è apparsa più ampia tra le imprese operanti nei lavori di costruzione specializzati (-1.377 unità, -2,6%). Particolarmente deboli sono risultate le imprese individuali (calate del 3,4%), le società di persone (-3%) oltre a consorzi e cooperative (-6,9%) mentre le società di capitali sono aumentano lievemente (+0,2%).

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