La crisi colpisce anche la caccia


La crisi falcidia le doppiette. Domenica prossima si apre la stagione di caccia alla cosiddetta “fauna stanziale” (dalle lepri ai fagiani, dalle volpi alle quaglie) ma “quest’anno mancano all’appello quasi 400 cacciatori bolognesi e anche gli appassionati provenienti da altre regioni risultano in forte calo. Un segno anche questo della crisi economica che sta attraversando il Paese”, segnala il portale della Provincia di Bologna dedicato a caccia e pesca nel messaggio con cui ribadisce le regole per i carnieri. Già nella giornata di pre-apertura si erano viste le avvisaglie di un calo dei cacciatori, ma allora si era incolpato anche il maltempo. Sta di fatto che, come faceva sapere sempre Palazzo Malvezzi, nella prima domenica di settembre, rispetto a un anno fa, il numero dei cacciatori presenti era sceso del 35%, come pure il numero degli animali abbattuti, in particolare la tortora selvatica (-56%) e la cornacchia grigia (-50%). I cacciatori che si sono presentati si sono però comportati bene: non ci sono stati incidenti e i 19 agenti e ufficiali della Polizia provinciale e le 28 guardie giurate volontarie delle associazioni ambientaliste e venatorie hanno sanzionato, per piccole violazioni amministrative, appena tre cacciatori sui 71 controllati. Ora arriva il secondo “banco di prova”. La stagione venatoria 2014-2015 parte ufficialmente domenica prossima con almeno 5.671 appassionati bolognesi che (forse) imbracceranno una doppietta: tanti infatti sono quelli che alla data di due giorni fa hanno ritirato il tesserino venatorio; a loro si aggiungono poco più di 2.000 cacciatori provenienti da altre province e da fuori regione (1.100 gli extra provinciali e altri mille gli extra regionali).

 
Da domenica, le specie cacciabili sono lepri, fagiani, pernici rosse, starne, pavoncelle, quaglie, merlo, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello, volpi, coniglio selvatico, corvidi. Nei primi 15 giorni si spara il giovedì e la domenica e solo al mattino fino alle 13. Al pomeriggio, e fino al tramonto, la caccia sarà invece riservata ai falconieri, vale a dire coloro (nella provincia di Bologna sono sette) che al posto del fucile utilizzano falchi addestrati. Per le altre specie, invece, il calendario venatorio, consultabile sul sito www.provincia.bologna.it/cacciapesca, prevede periodi differenziati: ad esempio, per i cinghiali la caccia di selezione è iniziata in aprile e quella collettiva partirà in ottobre, mentre per i caprioli l’attività è partita in giugno e prosegue a periodi alterni fino a meta” marzo come pure per gli altri cervidi (cervo e daino). Sono previsti per tutte le specie limiti ben precisi sul numero di animali che è possibile abbattere da parte di ciascun cacciatore. Di recente, inoltre, la Provincia ha aggiornato inoltre le norme per la caccia nei siti della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) in base alle misure specifiche di conservazione redatte dagli Enti gestori dei vari siti. Vigileranno sul rispetto di tutte le regole la Polizia provinciale e i volontari autorizzati a svolgere le funzioni di guardie giurate.

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