Crisi: boom disoccupazione, tra gli under 24 al 46%


La crisi continua e la disoccupazione si impenna nella provincia di Bologna: nell’ultimo quinquennio il tasso è quadruplicato toccando nel 2013 l’8,4% (nel 2012 era al 6,9%). E il trend non fa differenze tra uomini e donne, ma soprattutto taglia le gambe ai giovani. Nell’ultimo anno si è visto un aumento del tasso di disoccupazione femminile passato dal 6,8% all’8,9% e maschile (dal 7% all’8%), ma sono i giovani “la categoria sicuramente più penalizzata”.

 
Lo evidenzia un focus sul lavoro pubblicato dall’ufficio Statistica del Comune di Bologna e in cui si sottolinea che la disoccupazione per la classe d’età 18-29 anni nel 2013 è del 25,2%, cioè uno su quattro non lavora. Nel 2008 era solo il 3%, un lontano ricordo. Nella fascia 15-24 anni, la quota di disoccupati sfiora il 46%, “un dato estremamente preoccupante, di poco superiore a quello nazionale”, si legge nel report. Ci si potrebbe consolare col fatto che, come si legge ancora nel focus, “ancora una volta” la disoccupazione bolognese è inferiore a quella nazionale, cresciuta nel 2013 di due punti e mezzo percentuali ed è anche leggermente meglio della media regionale. Ma la “forza” del dato parla inequivocabilmente di una disoccupazione “ancora in sensibile aumento nel 2013”. Per i giovani poi si può dire che è “drammatica l’evoluzione del tasso di disoccupazione”: nella fascia 15-24 anni, decolla in un solo anno dal 28,9% al 45,7%. “Occorre tuttavia sottolineare che, tenuto conto dell’alto livello di scolarizzazione raggiunto nella nostra provincia, il fenomeno risulta in valore assoluto relativamente contenuto”. E “fortunatamente nelle fasce successive, anche se in presenza di un valore in aumento nel 2013, il dato si ridimensiona rapidamente e per gli ultra 35enni”: 5,8% a fronte dell’8,2% raggiunto a livello nazionale.

 
Se poi si approfondisce l”analisi per genere, si nota come nella fascia d’età più giovane il tasso di disoccupazione femminile è significativamente più basso (35% a fronte del 52,5% maschile), mentre ”dopo” il rapporto cambia. Per gli under 30 è “fortemente critica la situazione maschile”, il cui tasso di disoccupazione passa dal 21,5% del 2012 al 29,1% del 2013; analogo andamento per la componente femminile (dal 12,5% al 21,2%), che ha un livello di disoccupazione più basso, “ma in peggioramento più accentuato”. Anche per quanto riguarda le persone da 35 anni in su, il dato nel 2013 non è buono (dal 5% del 2012 al 5,8%) e l’analisi per genere evidenzia come le donne nell’ultimo anno abbiano peggiorato sensibilmente la propria situazione con un tasso di disoccupazione passato dal 5,5% al 7,1%).

 

A livello macro, nel 2013 Bologna, con un tasso di disoccupazione all’8,4% perde due posizioni, scendendo dal secondo al quarto posto nella graduatoria tra le principali province italiane, distaccata da Verona e Milano e con un valore che si avvicina a quello di Firenze che la precede. Lo scorso anno la provincia è invece risalita al quarto posto nella graduatoria del tasso di disoccupazione maschile (8%), mentre è scesa in quarta posizione rispetto a quello femminile (8,9%).

 

 

 

 

 

 

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