Crisi alla Battistero, c’è il sì delle banche


PARMA, 14 OTT. 2009 – Segnali di schiarite sulla crisi alla Battistero di Parma. Cinque banche si sono dette disponibili a fornire vie di credito per far ripartire le attività e i lavoratori dell’azienda. Un annuncio che è stato dato dal sindaco Pietro Vignali nella riunione del Consiglio comunale di ieri sera. “Cariparma, Montepaschi, Unicredit, Banca Monte e Banca Ravenna sono disponibili a riaprire domani mattina gli affidamenti”, ha detto il primo cittadino.1,5 milioni di euro, intanto, li deve versare la proprietà dell’azienda. Il titolare, Gianni Varasi, si è impegnato ad effettuare un aumento di capitale entro oggi. Alle banche sono richiesti sei milioni di euro. La cifra che serve per chiudere l’operazione di leasing sulla sede dello stabilimento. Un’operazione messa in calendario per giovedì e che comporta anche il pagamento di una cauzione bancaria legata al leasing stesso di importo pari all’aumento di capitale della Battistero. Se tutto va come deve andare la produzione dei panettoni e dei pandori potrà riprendere entro la settimana.I segnali di interessamento da parte delle banche sono stati positivamente accolti dai sindacati che parlano di “un primo, positivo, passo verso il recupero di questa importante realtà industriale di Parma”. In una nota congiunta, i sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil sottolineano comunque di non lasciarsi andare a facili illusioni.“Questi seppur parziali affidamenti permetteranno alla campagna dei panettoni di mettersi in moto, ma il percorso da seguire è ancora tutto in salita”. “Si tratta comunque di un risultato importante, decisivo per la sopravvivenza dell’azienda, reso possibile dalla straordinaria mobilitazione dei lavoratori e dal pressing istituzionale di Provincia e Comune di Parma. Ora manterremo il presidio in azienda per restare sul pezzo giorno dopo giorno e affinché per il medio termine venga preparato un vero piano industriale che riguardi imprenditori del settore interessati a sviluppare le produzioni di Battistero. Se qualcosa ci hanno insegnato questi giorni di manifestazioni e presidi è che il lavoro può tornare ad essere protagonista, lì sono le radici del benessere che si è costruito negli anni, al di là e oltre gli speculatori e i finanzieri. Ci auguriamo anche che le latte sbattute sotto i Portici del Grano abbiano risvegliato una città a volte distratta da shopping e arie verdiane”.

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