Crisi, da Abitcoop un fondo di 20mila euro


Da Abitcoop, la cooperativa provinciale di abitanti aderente a Legacoop Modena, un aiuto concreto a favore di soci le cui famiglie si trovano ad affrontare situazioni di disagio dovute alla precarietà del lavoro, come licenziamenti o processi di cassa integrazione, e cessazione di attività imprenditoriale di un componente del nucleo. E’ il quarto anno dall’inizio della crisi economica, che la cooperativa interviene con la istituzione di un fondo straordinario di 20.000,00 euro per l’assegnazione di contributi in conto pagamento dei canoni di godimento temporaneo. Ne possono beneficiare i soci assegnatari di alloggi di proprietà della cooperativa condotti in godimento temporaneo, non con proprietà differita, aventi un reddito ISEE del proprio nucleo familiare inferiore a 17.000,00 euro, i quali nel corso del 2013 si sono venuti a trovare, loro stessi o un altro componente, nella condizione di affrontare situazioni di precarietà economiche dovute a processi di cassa integrazione, all’applicazione di contratti di solidarietà, a licenziamenti (senza aver maturato diritto alla pensione o per giusta causa), cessazione dell’unica attività imprenditoriale o di lavoro autonomo risultante da comunicazione dell’Agenzia delle Entrate e/o della Camera di Commercio (senza aver maturato diritto alla pensione), o disoccupazione.

 

 

Chi rientra nelle condizioni specificate dal bando è invitato a prendere visione per esteso del medesimo consultando il sito www.abitcoop.it e fare domanda entro e non oltre il 31 luglio 2014. Il contributo riconosciuto al socio in possesso dei requisiti, da cui sono esclusi coloro che hanno incassato già altri contributi a sostegno dell’abitazione erogati da altri enti locali o associazioni sociali e benefiche o abbia già usufruito 2 volte del contributo della cooperativa, non potrà superare il corrispettivo (iva esclusa) corrispondente ai canoni relativi al quarto trimestre 2014.

 

 

“Il nostro Consiglio di Amministrazione il 28 maggio scorso ha adottato questa decisione straordinaria – spiega il Presidente Abitcoop Lauro Lugli – nella consapevolezza che il perdurare della crisi economica e anche eventi naturali avversi che hanno colpito in questi anni la nostra provincia, sta mettendo a dura prova tante famiglie, sospinte verso la soglia di povertà. Anche nel nostro territorio crescono le difficoltà ed il lavoro, quando c’è, è sempre più precario. Per una cooperativa come la nostra, che ha, tra le altre, come propria mission la mutualità e la tutela e qualità del lavoro, è quasi un imperativo intervenire e compiere ogni sforzo, perché sia salvaguardata la dignità della persona e siano rimosse per quanto possibile situazioni di tensione che accrescono il disagio economico e sociale”.

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