Crif, ora il rating ha l’accento bolognese


BOLOGNA, 28 DIC. 2011 – A Crif le chiavi per entrare nell’olimpo delle società fornitrici di servizi per la valutazione di rischio credito delle imprese. La multinazionale bolognese ha infatti ottenuto l’autorizzazione a operare come agenzia di Credit Rating, vale a dire a rilasciare giudizi sull’affidabilità delle imprese. A concedere questa licenza sono la Consob e l’ Esma (l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati). La promozione ottenuta fa di Crif la prima agenzia italiana di rating del credito. Un riconoscimento tale da consentirle di giocarsela alla pari coi colossi americani di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. La registrazione effettuata dagli organi di controllo Consob ed Esma, comporta infatti che i rating di Crif siano validi ed utilizzabili in tutti i Paesi dell’Unione Europea.Si tratta di "un importante riconoscimento della qualità e robustezza delle metodologie, dei processi e dell’organizzazione di Crif nonché della compliance ai severi requisiti richiesti dal regolamento europeo del settembre 2009, in particolare in merito a indipendenza, oggettività e trasparenza delle valutazioni", si legge in una nota della società bolognese. Il Regolamento Ce del 2009 a cui si fa riferimento ha alla sua base la volontà di contrastare l’oligopolio delle tre principali agenzie mondiali, tutte americane.Qui si può leggere la nota completa inviata da Crif

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