Crescono i risparmi dei reggiani


La propensione dei reggiani a risparmiare e ad investire resta alta, i depositi bancari sono in crescita, si riducono i prestiti e, per la prima volta dal 2010, calano le sofferenze.
Questa, in sintesi, la fotografia delle dinamiche creditizie nella provincia di Reggio Emilia al 30 giugno 2017, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati Bankitalia.
Alla fine del primo semestre, negli istituti di credito reggiani si contavano 13,3 miliardi di euro depositati, con un incremento su base annua del 5,5%, in linea con il dato regionale (+5,0%) e doppio rispetto al dato nazionale (+2,7%).
L’aumento ha riguardato tutte le tipologie di risparmiatori, con in testa le imprese private (+10,2%), seguite dalle imprese familiari con massimo 5 addetti (+5,7%) e dai consumatori (+4,1%).
Sempre su base annua si è riscontrato il perdurare del calo degli impieghi vivi, ovvero dei finanziamenti al netto delle sofferenze concessi alle imprese e alle famiglie reggiane, il cui valore totale si attesta a 17,8 miliardi di euro, con un -4,5% rispetto a giugno 2016.
La flessione interessa le società non finanziarie e le famiglie operanti nei settori delle costruzioni (-34,4%), dei servizi (-8,2%) e dell’industria (-2,7%)
Le famiglie consumatrici, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, hanno al contrario ottenuto prestiti per 4,8 miliardi, con un incremento dello 0,4%.
Le sofferenze, ossia i crediti bancari la cui riscossione non è certa per lo stato di insolvenza del beneficiario, per la prima volta negli ultimi 7 anni risultano in calo (-2,3%). A marzo 2017 valevano 2,5 miliardi di euro, più della metà dei quali (1,6 miliardi) concentrata nei settori dei servizi e delle costruzioni.
A fronte del lieve miglioramento dei livelli delle sofferenze e la diminuzione dei prestiti (-3,6%), l’incidenza dei crediti incagliati sugli impieghi (12,35%) risulta essere la percentuale più bassa degli ultimi 5 trimestri.
E mentre sono apparsi in miglioramento anche i principali valori dell’economia (export, produzione manifatturiera e occupazione) Reggio Emilia, a conclusione del primo semestre 2017, si è confermata la seconda provincia dell’Emilia-Romagna con il grado di propensione agli investimenti più alto (156 punti), ben superiore a quello registrato in Emilia Romagna (121,4) e in Italia (123,2).

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