Crescita lieve del Pil in autunno, ma 2014 è -0,4


Il Pil italiano riprenderà a crescere “sia pure in maniera contenuta” a partire da questi mesi autunnali sostenuto dalla debolezza dell’Euro. Lo dice il rapporto di previsione di Prometeia sulle prospettive di breve-medio termine. Un miglioramento che però non basterà a invertire una tendenza che non potrà non far registrare, per il 2014, un altro segno negativo: -0,4%. “I dati disponibili per il terzo trimestre – ha scritto Prometeia – fanno prevedere un’altra caduta del Pil, che Prometeia stima allo 0,3%, in peggioramento rispetto al primo semestre”. Prometeia ha parlato di un “brusco rovesciamento del clima di fiducia degli operatori, che da un orientamento positivo di un anno fa si è via via appiattito per diventare nuovamente negativo di recente”. Brusco rovesciamento dettato da “tensioni geopolitiche che si sono accentuate durante i mesi estivi e che si sono sommate a un fisiologico esaurirsi del ‘capitale politico’ del nuovo governo”. Ma con l’autunno dovrebbero arrivare i miglioramenti attesi: “Ebbene, con oltre un anno di ritardo rispetto alle prime attese, Prometeia continua a ritenere che il Pil italiano riprenderà a crescere, sia pure in misura contenuta, e che ciò avverrà a partire da questi mesi autunnali”. Il fattore di svolta è, appunto, il deprezzamento dell’euro che da agosto ha perso il 7% circa di valore sul dollaro. “Fattore però necessario ma non sufficiente se i segnali delle ultime settimane, se pure ancora molto incerti, di distensione nell’Est Europa non fossero confermati e se l’intonazione espansiva delle politiche economiche non si dovesse rafforzare”.

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