Crescita e sostenibilità, le parole d’ordine di Unieco


REGGIO EMILIA, 12 FEB. 2010 – "Non fermeremo la macchina", così il presidente di Unieco Mauro Casoli riassume lo spirito con cui il gruppo cooperativo reggiano affronta il 2010. E definisce "sfidante" il budget approvato dall’assemblea dei soci riuniti al teatro Ariosto di Reggio Emilia. Nel senso che la sfida di Unieco è di andare in controtendenza rispetto ai segnali di criticità provenienti dai suoi mercati di riferimento. Per il 2010 Unieco prevede un fatturato in crescita: 650 milioni di euro, rispetto ai 510 milioni del preconsuntivo 2009. Il margine netto dovrebbe ammontare a 12 milioni (in calo rispetto ai 18 del preconsuntivo) e il capitale netto a 277 milioni. Il budget 2010, approvato dai soci definisce il 2010 "l’anno della crescita sostenibile": "I nuovi investimenti che Unieco prevede – ha spiegato Casoli – porteranno al consolidamento della presenza in tutte le aree di business dove già opera ma anche all’ingresso in settori innovativi dove le sinergie tra costruzioni, ferroviario, ambiente e laterizi saranno un fattore competitivo importante (le infrastrutture avanzate, l’impiantistica sportiva, le energie rinnovabili, gli impianti per l’ambiente , i materiali da costruzione), la nostra visione della crisi che stiamo vivendo è dinamica. Non vediamo solo problemi ma anche opportunità. Non un Euro vada sprecato, ma anche non un Euro vada lesinato allo sviluppo ed alla formazione. Non ci fermeremo ai numeri di breve, ma ci proietteremo al medio lungo”.Sono diverse le principali aree di business in cui opera Unieco. La divisione costruzioni Italia (impegnata su grandi opere come la BreBeMi, TEM e altre infrastrutture che puntano all’Expo 2015 nell’area milanese ma che opera in tutta Italia su grandi progetti anche in sinergia con altri partner) e la Divisione Costruzioni Emilia (che sta realizzando la nuova sede Efsa a Parma) sono alle prese con uno scenario complesso che ancora non evidenzia segni di ripresa ma il forte orientamento verso la crescita garantirà una fase di sviluppo oltre la crisi anche valutando l’ingresso nel giro di pochi anni sui mercati esteri.La divisione lavori ferroviari con CLF, Arfer e Sifel sarà impegnata nella costruzione di una linea Alta Velocità in Algeria e l’obiettivo del 4% del fatturato 2010 realizzato all’estero è solo propedeutico all’oltre 30% nell’arco del Piano.La divisione ambiente si misurerà in Toscana, con la prima gestione integrata dei rifiuti nell’area ATO Sud (Siena Arezzo Grosseto) partecipando al programma con la partecipata STA (società toscana ambiente), e in Piemonte dove sarà protagonista nella costruzione e gestione del nuovo termovalorizzatore di Torino. La linea di crescita punta anche alla presenza nell’area waste to energy (energia dai rifiuti) e nelle energie rinnovabili (fotovoltaico e biomasse).La divisione Laterizi&Co grazie al consolidamento di un pool di imprese specializzate che ora comprende anche APE, Arcaland, Uin , Viva Terra, Solava, Evento, Rivesto, Airbeton , Gral punta a superare la drammatica crisi del settore laterizi grazie a una gamma di prodotti e soluzioni più adeguate alle nuove esigenze del “costruire sostenibile”.Unieco oggi garantisce lavoro stabile a 1.440 addetti (di cui oltre la metà nelle società partecipate). Anche nel 2010, come avviene da diversi anni, il trend occupazionale è improntato alla crescita (+ 4% medio): “la sua caratteristica – commenta Mauro Casoli – è la continua ricerca di profili professionali capaci di sostenere attraverso la specializzazione e la qualificazione i processi di crescita delle divisioni. Vengono confermati i percorsi di formazione diffusi in tutte le aree di Unieco (oltre 12mila previste nel 2010) , i piani di formazione avanzata (come progetto Astrolabio in relazione con le grandi università) e stiamo progettando la nuova “Scuola Unieco” che sarà la palestra dove formare le risorse umane per le sfide future e sostanziare il concetto di formazione permanente che deve caratterizzare i percorsi professionali”.Le previsioni di crescita riguardano anche il numero di soci cooperatori di Unieco. Un incremento che si deve al continuo inserimento di giovani. Gli appuntamenti sociali più importanti del 2010 sono : il rinnovo del consiglio di amministrazione (15 membri), previsto in giugno in occasione dell’assemblea che approverà il bilancio 2009 e il Bilancio Sociale (l’undicesimo), e la revisione della corporate governance che porterà in maggiore evidenza il ruolo delle sezioni soci, dei comitati soci, della Commissione Valori e della Direzione Sociale che sarà rinnovata nella composizione, contestualmente al consiglio di amministrazione.

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