Cremonini a Expo con la storia della carne


Il Gruppo modenese Cremonini, in particolare attraverso le società controllate Inalca, Italia Alimentari e  Inalca Food&Beverage,  è presente a EXPO MILANO 2015 nel padiglione «CIBUS è ITALIA» promosso da Federalimentare. L’allestimento è dedicato alla narrazione della storia e dei valori che hanno rappresentato i punti fondamentali del successo dell’azienda attraverso la gestione sostenibile di tutte le fasi della filiera produttiva: territorio&ambiente, allevamento, industria, prodotti e consumo consapevole. Nei prossimi anni la popolazione mondiale passerà dagli attuali 7 miliardi di individui a 9 miliardi nel 2050. Ciò comporterà un aumento della domanda di cibo, che indipendentemente dai modelli alimentari scelti, riguarderà sia l’apporto energetico, prevalentemente a base di cereali, sia quello proteico come carne, latte, uova e proteine vegetali. In particolare, per le proteine di origine animale, la FAO prevede un aumento della domanda pari al 60% entro il 2050 (“Livestock in food security” – Roma, 2011). In questo scenario è evidente che tutti gli operatori delle carni devono impegnarsi nella continua ricerca di un più efficiente utilizzo delle aree agricole già esistenti e di una contestuale riduzione degli impatti ambientali dell’agricoltura, dell’industria e della distribuzione, per rispondere alla sfida che sta alla base della sostenibilità delle produzioni agroalimentari: produrre di più consumando minori risorse. Inalca, società del Gruppo Cremonini leader europeo nella produzione di carni bovine, è una delle poche aziende italiane a presidiare l’intera filiera produttiva, dagli allevamenti alla lavorazione della carne fino alla distribuzione del prodotto finito. L’azienda nel 2014 ha realizzato ricavi per 1,49 miliardi di Euro, di cui il 50% realizzato all’estero, con 11 impianti produttivi (di cui 6 in Italia, 2 in Russia, 2 in Angola, 1 in Algeria) e 21 piattaforme logistiche di distribuzione (6 in Russia, 4 in Angola, 3 in Algeria, 3 in Congo, 3 nella Repubblica Democratica del Congo, 1 in Mozambico, 1 in Costa d’Avorio), oltre 500.000 ton di carni commercializzate ogni anno, 7.200 referenze di prodotti e 3.000 dipendenti. Pertanto, Inalca è coinvolta direttamente nelle grandi dinamiche agroalimentari mondiali sintetizzate nel tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”: l’azienda modenese è oggi protagonista di un nuovo modello di produzione sostenibile basato su una gestione integrata della filiera produttiva, realizzata pienamente in Italia e replicabile in diversi Paesi nel mondo.

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