Cremofin, la Consob multa i Cremonini


©Trc-TelemodenaMODENA, 1 GIU. 2011 – Una multa da un milione e 400mila euro per Luigi e Vincenzo Cremonini e per Illias Aratri, responsabile della finanziaria di famiglia Cremofin. L’accusa è di insider trading e la Consob – secondo quanto emerge – ha appurato che i due imprenditori e la società avrebbero comprato azioni Cremonini in Borsa prima dell’annuncio dell’offerta pubblica di acquisto al fine di ritirare il titolo dal listino. E’ stato anche disposto, a fine marzo, il sequestro di somme di denaro, strumenti finanziari e altri beni, anche immobili, di Cremofin Srl per un valore di 4.38 milioni di euro, una cifra che sarebbe pari al valore del prodotto illecito contestato. Secondo l’autorità di vigilanza, Cremofin ha acquistato un milione 875mila azioni Cremonini per un valore di 4.25 milioni tra il 9 gennaio e il 20 febbraio 2008. L’annuncio di mercato però è stato fatto il 31 marzo di quell’anno. In pratica Cremonini, padre e figlio, e Aratri avrebbero comprato le azioni sul mercato ad un prezzo inferiore a quello dell’annuncio. Il totale della multa è diviso in 600mila euro per Luigi Cremonini, altri 600mila per il figlio Vincenzo, 100 mila a testa, invece, per Aratri e la finanziaria. La delibera della Consob è stata emessa lo scorso 11 maggio, ora ci sono 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Tar del Lazio.E in serata il Gruppo Cremonini ha diramato una nota nella quale si annuncia che è già stato proposto un ricorso d’urgenza al Tar del Lazio. Secondo Cremonini, il progetto di delisting si sarebbe concretizzato solo nelle ultime settimane di marzo 2008, a ridosso dell’Opa. Luigi e Vincenzo Cremonini e Illias Aratri affermano, inoltre, di “aver operato in buona fede e nel pieno rispetto delle norme di legge”.

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