Credito di Romagna si affida a Sc Lowy di Hong Kong


L’assemblea straordinaria degli azionisti del Credito di Romagna ha dato l’ok a Sc Lowy, holding finanziaria che ha sede a Hong Kong e uffici a Londra, “operatore indipendente nel trading a reddito fisso”, come nuovo partner per uscire dalla crisi. Secondo quanto trapela – notizia de Il Resto del Carlino ripresa dall’Ansa – l’investitore è pronto a versare almeno 40 milioni di euro, assumendo il controllo dell’ istituto con oltre il 90% delle quote. Si tratterebbe, dopo il vaglio di Bankitalia e Bce, del primo istituto di credito italiano controllato da capitali stranieri non bancari. Sc Lowy possiede già una banca in Corea del Sud: nel 2013 ha acquisito la Shinmin Mutual Savings Bank di Seul, oggi rinominata ‘Choeun’, che in coreano significa ‘buono’. Fondata nel 2009, la multinazionale della finanza ha effettuato in questi otto anni operazioni per un valore superiore a 55 miliardi di dollari. “In Sc Lowy abbiamo trovato un investitore qualificato – spiega al Resto del Carlino il presidente del cda del Credito di Romagna, Massimo Versari – Era quello che imponeva Bankitalia dopo il removal, dovevamo farcela entro il 31 dicembre e ci siamo riusciti”. In caso contrario, la conseguenza sarebbe stata “la liquidazione della banca. Dal 2014 al 2017 abbiamo avuto perdite complessive superiori a un terzo del capitale. In queste condizioni non avremmo avuto più il patrimonio sufficiente per operare”. Ora “abbiamo un partner molto serio, finanziariamente solido, che già conosce il settore, metterà liquidità e ha intenzione di investire sul territorio. Credo che aumenterà le filiali (oggi sono 11, di cui tre a Forlì, altre a Bologna, Imola, Faenza, Lugo, Cesena, Rimini e Ravenna), così come credo che assumerà nuovo personale”.

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