Credito, le famiglie ne chiedono sempre meno


Nel 2013 frena ancora la richiesta di credito da parte delle famiglie in Emilia-Romagna, molte a causa di oggettive difficoltà economiche, altre perchè guardano al futuro con apprensione e rimandano le spese importanti per beni durevoli. E così segnano -3,1% i mutui, -1,3% i prestiti finalizzati e -2,3% quelli personali. Lo evidenzia l’ultima edizione del Barometro Crif, società bolognese specializzata nella gestione di sistemi di informazioni creditizie. In dettaglio, come si spiega in una nota, la contrazione delle domande di mutuo nel 2013 è stata di un -3,1%, quindi lievemente meglio della media nazionale (3,6%), mentre l’importo medio richiesto è stato di 131.904 euro, in calo del -6,7% (contro un più contenuto -3,1% del totale Italia, attestatosi a 127.329 Euro). Nell’analisi per provincia spiccano Piacenza, con un +2%, e Bologna, con un più modesto 0,5%, uniche due a caratterizzarsi per un segno positivo nelle richieste di mutuo. All’estremo opposto, invece, c’è Rimini, con un -8% rispetto al 2012, che però presenta l’importo medio richiesto più elevato (157.941 euro, in crescita del +0,1% rispetto al 2012). Sempre in termini di importi medi richiesti, con 117.720 euro Piacenza fa segnare un incremento del +3,6% rispetto al dato dell’anno 2012. Relativamente ai prestiti, invece, l’Emilia-Romagna nel 2013 segna una contrazione complessiva del -1,3% nella domanda di quelli finalizzati (cioè per l’acquisto di beni-servizi come auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre eccetera) e del -2,3% per quelli personali, con una miglior tenuta rispetto al dato nazionale. In termini di importo richiesto, inoltre, la media è stata di 4.932 euro per i prestiti finalizzati (-5,3% rispetto al 2012) e di 10.675 euro per quelli personali (-3,5%). Crif in una nota segnala che, unico caso tra tutte le province, Bologna mostra un incremento sia nel numero di richieste di prestiti finalizzati (+0,6%) sia per quelli personali (+2,6%). La contrazione più consistente c’è stata a Ravenna (-6,8%) per i prestiti finalizzati e a Piacenza (-10,5%) per i personali. In termini di importo medio, infine, per i prestiti finalizzati il record spetta a Ferrara, 5.760 euro (ma -6,5% rispetto al 2012), e a Rimini per i prestiti personali, con 11.173 euro (+0,8% rispetto al dato 2012). L’andamento delle richieste di credito è “un indicatore di straordinaria importanza per tastare tempestivamente il polso alle famiglie e valutare il loro livello di fiducia nei confronti del futuro e la propensione ad impegnarsi nell’investimento per la casa o l’acquisto di beni durevoli o di costo più elevato”, evidenzia Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di Crif. Ma con la crisi che non molla la presa, aggiunge, le famiglie sono più prudenti, e d’altronde l’offerta deve tener presente il progressivo innalzamento dei livelli di rischio.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet