Credit Agricole: utile gruppo bancario Italia +5%


Il gruppo bancario Crédit Agricole Italia (CA Cariparma, CA FriulAdria, CA Carispezia) registra nel
primo trimestre un utile pari a 55 milioni di euro (+5%), con una decisa crescita della raccolta (+5%) e degli impieghi (+5%). Il gruppo è composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit
Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole
Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM e CA Indosuez Fiduciaria) e l’utile netto aggregato gestionale, si legge in una nota, è stato di 218 milioni di euro (+14%) con ricavi che salgono a 758 milioni (+3,3%) e il totale degli impieghi che raggiunge i 61,4 miliardi di euro (+7,1%). Il gruppo francese ha archiviato un utile netto di 1.600 milioni di euro (+95%). Il ratio Common Equity Tier 1 fully loaded a fine marzo 2017 è stabile rispetto a fine 2016, a 14,5%, confermandosi ai migliori livelli del settore e molto
superiore ai requisiti fissati dall’autorità di regolazione. L’integrazione di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Rimini e Cassa di Risparmio di San Miniato in Crédit Agricole Cariparma “aumenterebbe di circa il 20% la clientela italiana della banca e contribuirebbe al suo sviluppo in regioni attrattive, senza modificarne il posizionamento geografico, tenuto conto della presenza degli istituti acquisiti in territori vicini a quelli già presidiati” spiega la banca ricordando di aver avviato discussioni preliminari con la Banca d’Italia e il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in vista della potenziale acquisizione delle tre casse di risparmio italiane.
“Tutte le sofferenze che gravano il bilancio degli istituti acquisiti sarebbero deconsolidate prima dell’integrazione – spiega una nota- . L’operazione rientra nel programma di consolidamento della presenza del gruppo nella penisola, in linea con il piano “Ambition Stratègique 2020″, e rispetterà una rigorosa disciplina di acquisizione in materia di ROE e di profilo di rischio”. L’operazione “è subordinata alla positiva conclusione dei processi di due diligence, destinati ad iniziare molto presto. Sulla base degli elementi attualmente disponibili, l’impatto negativo dell’acquisizione sul ratio CET1 fully loaded sarebbe di meno di 10 punti base, sia per il Gruppo Crédit Agricole che per Crédit Agricole”.

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