Creazione di valore, Modena e Reggio al top


“Il Paese si è rimesso in marcia e dopo anni bui si può parlare di una vera e propria inversione di tendenza”. A dirlo è uno studio di K Finance (pubblicato dal Sole 24 ore), per Borsa Italiana, sulla creazione di valore delle province italiane. Ricerca che ha passato ai raggi X i bilanci di oltre 51mila aziende manifatturiere con ricavi superiori ai 5 milioni. Ebbene, rispetto al biennio precedente, Napoli scende al secondo posto, cedendo il primato a Reggio Emilia, che presenta ricavi in aumento del 6% rispetto all’esercizio precedente ed una creazione di valore del 90% per 1,9 miliardi. “La nostra – spiega Mauro Severi Presidente Unindustria Reggio Emilia – è una realtà di piccole e medie imprese dei settori della meccanica, meccatronica, agroalimentare ed elettrodomestici: aziende familiari che hanno saputo reagire alla crisi diversificando il mercato di sbocco e puntando sull’innovazione”. Nelle 25 province al top per fatturato, sale di posizione Modena: i germogli di crescita intravisti già lo scorso biennio hanno dato buoni frutti e la nostra area è salita fino al terzo gradino del podio, con un aumento del valore del 52% per 2,8 miliardi. Le grandi città, Milano e Roma, devono accontentarsi di metà classifica. Altre due province emiliano-romagnole, Ravenna e Bologna, infine, sono rispettivamente terz’ultima e penultima, ma la maglia nera va a Mantova. Tra i cosiddetti «Next 10», ovvero le province più promettenti tra le restanti 85 della classifica e, dunque, da tenere d’occhio nei prossimi anni, continua a brillare indiscussa la stella di Chieti, trainata dal settore automotive.

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