Crack Lehman Brothers: parte una causa collettiva


BOLOGNA, 3 LUG 2009 – Sono 61 le persone per conto delle quali la Confconsumatori dell’Emilia-Romagna ha organizzato una causa collettiva nei confronti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s. I consumatori, danneggiati dal crack della Lehman Brothers, in maggioranza sono dell’Emilia-Romagna, ma anche di altre parti d’Italia, hanno perso, ha fatto sapere l’associazione, hanno perso 3,6 milioni.Ora queste persone, "che difficilmente avrebbero potuto instaurare in modo separato un giudizio civile di questo tenore", si legge in nota una Confconsumatori, "sono riunite". E porteranno S & P davanti al Tribunale di Milano. L’obiettivo dell’azione legale è "accertare il comportamento negligente ed omissivo, che ha concorso in maniera determinante alla determinazione dell’evento dannoso per cui è stata instaurata la causa", spiega Confconsumatori. In pratica, come ha puntualizzato Manes Bernardini, uno dei legali di Confconsumatori, in una conferenza stampa "nessuno controllava il controllore". Cioè si manteneva la convinzione che i prodotti finanziari fossero affidabili. Fino al giorno del fallimento del Gruppo statunitense, il 15 settembre 2008, i titoli obbligazionari Lehman "continuavano – é la denuncia di Confconsumatori – a godere di un giudizio positivo" da parte delle agenzie di rating. "Rammentiamo infatti, che il giorno prima del fallimento, il rating attribuito da S & P alla banca dei fratelli Lehman era di notevole affidabilità".

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