Crac Parmalat: Tanzi condannato a 18 anni


PARMA, 9 DIC. 2010 – Calisto Tanzi condannato 18 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere. Era molto attesa, e non solo a Parma, la sentenza sul processo Parmalat, relativa al crac da 14 miliardi di euro. Il verdetto del tribunale presieduto da Eleonora Fiengo è arrivato poco prima delle sei di pomeriggio, rispettando le previsioni della vigilia, e non è stato per nulla clemente. Per l’ex patron la procura aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione. Aveva riconosciuto in lui l’anima "della più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo". Non a caso, infatti, assieme all’ex patron oggi è stata condannata un’intera classe dirigente, che per 13 anni ha coperto con falsi e aggiustamenti di bilancio la colossale voragine di debiti dell’azienda di Collecchio. LE ALTRE CONDANNEAnche gli altri 16 dirigenti della società di Collecchio che erano imputati in questo processo sono stati condannati. La pena più dura, escludendo quella di Calisto Tanzi, spetta a Fausto Tonna. Per l’ex direttore finanziario di Parmalat gli anni di reclusione sono 14, a fronte di una richiesta dei pm di condanna a 9 anni e 6 mesi. Per Giovanni Tanzi, fratello dell’ex patron, la pena ammonta invece a 10 anni e 6 mesi. Ed ecco l’elenco delle altre condanne. Luciano Siligardi, ex membro del cda, a 6 anni; Domenico Barili, a 8 anni; Paolo Sciumè a 5 anni e 4 mesi; Camillo Florini a 5 anni; Giovanni Bonici, ex presidente di Parmalat Venezuela, a 5 anni. Davide Fratta a 4 anni; Rosario Lucio Calogero a 5 anni e 4 mesi; Mario Mutti a 5 anni e 4 mesi; Enrico Barachini a 4 anni; Giuliano Panizzi a 4 anni; Sergio Erede a 1 anno e 6 mesi.LE PRIME REAZIONI"Non mi aspettavo una sentenza così severa". Sono queste le prime parole che Calisto Tanzi ha detto al suo legale Giampiero Biancolella. L’avvocato ha informato l’ex numero uno di Collecchio, assente in aula, subito dopo la lettura della lunga sentenza, comunicandogli l’entità della condanna. "Sicuramente andremo in appello", ha aggiunto l’avvocato Fabio Belloni, uno degli altri legali di Tanzi. Tra l’altro, i condannati dovranno risarcire due miliardi di euro alla nuova azienda sorta sulle ceneri del crac e il 5% del valore nominale delle obbligazioni ai risparmiatori. Secondo una stima dei legali di parte civile, il valore dei bond sottoscritti sia aggirerebbe sui 600 milioni di euro. Il risarcimento dovrebbe essere quindi di circa 30 milioni, mentre i risparmiatori che si sono costituiti in giudizio sono più di 32 mila.LE TAPPE PRECEDENTIQuesta comunque, è bene ricordarlo, non è l’unica tegola che si è abbattuta su Tanzi a sette anni da crac da 14 miliardi di euro di cui è stato artefice. L’ex cavaliere del Lavoro e croce al merito della Repubblica – entrambi i titoli gli sono stati ritirati in tempi recenti per "indegnità" – è stato infatti condannato nello scorso maggio a 10 anni in secondo grado per l’accusa di aggiotaggio. A Parma invece, sono in fase di chiusura l’inchiesta sul Parma calcio e quella sui quadri d’autore nascosti prima del 2003. E durante una delle ultime udienze del processo finito oggi, Tanzi ha polemicamente consegnato ai giudici il proprio passaporto in risposta alla richiesta di arresti presentata dai magistrati milanesi che lo ritengono ancora capace di delinquere e pronto alla fuga.

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