Crac Parmalat. “Calisto chiede, Silingardi esegue”


PARMA, 23 SET. 2010 – Un uomo potente, molto vicino a Tanzi, che sapeva tutto della fuoriuscita di risorse dalla Parmalat e tutto ha fatto per nasconderle. E’ il ritratto di Luciano Silingardi secondo la Pm Lucia Russo nel terzo e ultimo giorno di requisitorie al processo per il crac del gruppo di Collecchio avvenuto nel 2003. Processo che si tiene all’auditorium Paganini di Parma. Per un’ora il Pm ha parlato di colui che, grande amico del patron Calisto, ex presidente di Cariparma ed ex componente del Cda di Parmalat, è ritenuto tra i principali responsabili per il buco da 14 miliardi di euro e per la volatilizzazione dei risparmi di circa cento mila italiani."Conosceva – sono state le parole di Lucia Russo – le condotte distruttive di Tanzi in danno di Parmalat e a favore delle società personali e del turismo. Ed era consapevole della continuità di esse nel tempo". E ancora: "Quando Calisto chiede, lui esegue". Nella requisitoria è stato spiegato come l’ex re del latte si diede da fare per raccomandare l’amico Silingardi presso la politica, aiuti cruciali per farlo arrivare alla nomina al vertice della Cassa di Risparmio di Parma.Secondo l’accusa, Silingardi ha anche "contribuito alla realizzazione dei falsi in bilancio, ha occultato le distrazioni su Streglio e occultato le perdite di esercizio del Gruppo quando dall’89 al 1993 ha tenuto i bilanci di Sata". Il suo è stato un ruolo attivo anche nel celare quanto stava avvenendo. "Si attiva per impedire l’esercizio di concreti controlli sindacali di Sata, ben sapendo che Sata è un veicolo delle distrazioni di Tanzi in danno di Parmalat", ha spiegato ancora il Pm.A breve si attendono le richieste di pena per i 16 imputati rimasti a rispondere per associazione a delinquere, bancarotta e truffa. Tra loro oltre a Silingardi e Tanzi, ci sono Tonna e Barili. Per gli "architetti" del crac si avvicina dunque la resa dei conti. A pronunciare le richieste dell’accusa di fronte al Collegio presieduto dal giudice Eleonora Fiengo, sarà il procuratore capo Gerardo Laguardia.

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