Crac Giacomelli, quattro anni all’imprenditore Aurezio Giumelli


RIMINI, 28 GEN. 2010 – L’ultima sentenza per il crac Giacomelli è arrivata dopo 12 ore di camera di consiglio. Il Tribunale di Rimini ha emesso una condanna di quattro anni per l’imprenditore parmigiano Aurezio Giumelli, titolare di una società di arredamento. Secondo i giudici ha contribuito alla bancarotta del Gruppo Giacomelli, un buco da 750 milioni di euro. Nove gli anni di carcere che erano stati chiesti dal pubblico ministero Luca Bertuzzi.Il reato per cui è stato condannato Giumelli è di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta. Per i giudici le sue società sono servite a far sparire parte dei capitali della Giacomelli. Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza di Rimini, l’imprenditore emetteva fatture per l’arredamento di punti vendita all’estero per il doppio del valore reale.Restano sotto sequestro tutti i beni di Giumelli, tra cui la villa da sette milioni e mezzo di euro in cui abita alle porte di Parma. Stabilita anche una provvisionale di 500 mila euro con cui dovranno essere risarciti i curatori fallimentari. Mentre a ognuno dei risparmiatori che si sono costituiti parte civile, e sono alcune centinaia, andranno duemila euro.

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