Cpl, si a cassa in deroga per 70


Accordo per la cassa integrazione in deroga per 70 lavoratori. È questo l’esito del tavolo regionale di questa mattina in merito al futuro occupazionale di Cpl Concordia, travolta dall’enorme vicenda giudiziaria legata alle collusioni degli ex vertici. “Servono strumenti appositi per tutelare i lavoratori di CPL Concordia e all’accesso immediato nella Cassa Integrazione Straordinaria” – avevano chiesto fin da subito i sindaci di San Possidonio, Concordia e San felice. Dopo l’incontro di oggi dunque un primo traguardo è stato raggiunto, ma considerando che i lavoratori sono circa 250 il lavoro da fare è ancora tanto. Soprattutto per quanto riguarda l’accordo ministeriale agli ammortizzatori nazionali. Di questo si discuterà nei primi giorni di settembre. Al momento dunque Cpl può subito attivare la Cgis per i lavoratori impegnati in contratti che non rientrano in quelli sottoposti all’attività dei commissari. Per le attività che invece sono sottoposte a misure di interdittiva e commissariamento si dovrà attendere il decreto legislativo di riforma degli ammortizzatori sociali in attuazione che estenderà la cassa integrazione straordinaria per crisi anche ai lavoratori alle dipendenze di aziende sottoposte a sequestro o confisca antimafia.  “La Regione sta seguendo in primo luogo la tutela dei lavoratori, e il tavolo di oggi è stato convocato proprio per garantire la disponibilità di tutti i tipi di ammortizzatori sociali -ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi. – Nel corso dell’incontro tutte le parti hanno auspicato che l’azienda, così rinnovata nel gruppo dirigente e supportata dai tre commissari prefettizi, sia messa quanto prima nelle in condizione di essere riammessa alla white list e poter partecipare ai bandi di gara degli enti pubblici”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet