Cpl più forte della crisi: crescono utile e fatturato


MODENA, 16 GIU. 2009 – La crisi economica sembra non aver nemmeno sfiorato la Cpl Concordia, cooperativa modenese con 110 anni di storia, attiva nel settore energia, soprattutto nell’installazione delle reti gas e della distribuzione. Il bilancio del 2008 chiude con un utile in crescita, 6,8 milioni contro i 5,9 del 2007, un fatturato che sale da 199 a 225 milioni ed un aumento dell’occupazione da 913 a 1.054 addetti. E il budget 2009, ancora più sorprendentemente, ha margini di crescita maggiori: i responsabili di Cpl prevedono – grazie a commesse di lungo periodo che consentono di pianificare l’attività su margini pluriennali – un fatturato di 268,5 milioni, un utile di 11,7 milioni e un’ulteriore crescita occupazionale. Risultati resi possibili anche grazie ad una solida struttura patrimoniale che garantisce forza finanziaria: il rapporto di 0,7 fra patrimonio e indebitamento permette infatti di fare la voce grossa con le banche e di puntare ad ampliamenti all’estero, soprattutto in Sudamerica. "Uno dei nostri punti di forza – ha spiegato il presidente Roberto Casari – è la possibilità di programmare nel tempo, abbiamo commesse che ci consentono di pensare con serenità ai prossimi anni. La nostra sfida, adesso, é quella di guardare con sempre maggiore attenzione all’estero: l’obiettivo per il prossimo decennio è quello di avere il 25-30% delle nostre commesse fuori dall’Italia. Il mercato premia i nostri prodotti e soprattutto la garanzia di efficienza nel tempo, ovvero la manutenzione: un costo in più per i clienti, ma una prospettiva sicura". Nella Cpl lavorano 1.103 addetti, circa la metà dei quali (521) sono soci. Una parte consistente dell’utile è stata impiegata per la remunerazione dei soci e degli investitori. Il resto è andato ad implementare il patrimonio indivisibile della cooperativa, che non è solo una riserva per il futuro, ma è anche una leva finanziaria che consente alla Cpl di non conoscere il problema dell’accesso al credito. "Il rapporto fra il patrimonio e l’indebitamento – ha spiegato il direttore Maurizio Rinaldi – e fra l’Ebitda e l’indebitamento sono indici molto migliori della media e questo ci consente di essere considerati molto affidabili da parte delle banche". Una situazione che consente anche operazioni di ingegneria finanziaria, come società di scopo e project financing, che caratterizzano molte delle attività del gruppo. Le commesse acquisite di recente in molte zone d’Italia rappresentano un valore economico di 170 milioni. Si tratta di impianti di teleriscaldamento, cogenerazione e fotovoltaici. Circa 200 milioni saranno invece prodotti da 13 project financing per la realizzazione di reti in Sardegna e Calabria, mentre per il futuro si guarda con attenzione soprattutto ai giacimenti della Bolivia che possono spalancare un mercato vastissimo in Argentina, dove Cpl è già presente, e in Brasile. I risultati, che vanno in netta controtendenza rispetto alla crisi economica saranno presentati sabato quando, insieme all’assemblea di bilancio, nella sede storica di Concordia sulla Secchia (Modena) ci sarà un convegno al quale parteciperà anche il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta.

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