Cpl, appello per la white list


“Adesso abbiamo tutte le carte in regola per rientrare nella white list, se ciò non avviene in tempi brevi, sarà disperso un grande patrimonio umano e di competenze ”. Mauro Gori, presidente di Cpl Concordia, dopo l’assemblea dei soci di ieri, a due mesi dopo l’insediamento del nuovo consiglio della cooperativa di costruzione della bassa modenese, lancia un allarme: se persiste l’interdittiva anti mafia sono seriamenterischio 500 posti di lavoro, quelli di tutti i dipendenti. 380 nei prossimi mesi e i restanti nei primi mesi del 2016. Solo la cassa integrazione, se verrà concessa, potrebbe scongiurare questa ipotesi. I ricavi di Cpl, che già prima della bufera giudiziaria che l’ha investita, mostravano qualche affanno, si sono ridotti di 120 milioni di euro su 378 complessivi. 35 milioni di contratti già firmati sono bloccati.
Un nuovo piano industriale e un forte taglio dei costi per Cpl che, alle banche, ha chiesto la moratoria – paga gli interessi senza restituire la quota capitale – per una cifra che si aggira sui 40 milioni di euro. Inutile dire che i nuovi vertici hanno deciso di sospendere tutte le sponsorizzazioni, compresa quella del Modena Calcio. Il nuovo consiglio, completamente rinnovato, medita intanto se ci siano gli elementi per un’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori della cooperativa di Concordia che conta oggi 810 soci.

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