Cpl, accordo sulla cassa integrazione


È stato raggiunto, presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma, l’accordo tra i sindacati metalmeccanici-edili di Cgil, Cisl e Uil e la direzione aziendale di Cpl, sulla Cigs, Cassa Integrazione Straordinaria per crisi per i lavoratori che operano nelle funzioni non oggetto dell’interdittiva prefettizia antimafia ancora in essere. Nel corso dell’assemblea dei soci di sabato scorso era stata chiesta la Cigs per 500 lavoratori. L’accordo prevede invece 12 mesi di ammortizzatore sociale a partire dal 1° settembre per un numero massimo di 300 lavoratori a livello nazionale. Nel dettaglio verrà garantita la rotazione fra i lavoratori e l’anticipo delle mensilità di Cigs da parte dell’azienda. L’accordo sarà illustrato ai lavoratori nel corso dell’assemblea prevista per il 3 settembre dalle ore 8 presso la sede Cpl di Concordia sulla Secchia. Per i lavoratori che operano invece nelle funzioni sottoposte alle interdittive, si resta in attesa dell’emissione dei decreti previsti per i prossimi giorni. Per questi 70 lavoratori è stata attivata la cassa in deroga a livello regionale. Solamente pochi giorni fa, da Concordia, il presidente Cpl Mauro Gori aveva presentato i principali dati di bilancio ed aveva annunciato che avrebbe presentato istanza ufficiale di rientro nella white list. A fine settembre atteso poi il nuovo piano industriale. La firma della moratoria con il ceto bancario è prevista per ottobre, sulla base delle linee guida del piano 2015-2017 che mira a riportare Cpl a risultati positivi nel 2017. Già anticipate le principali linee guida: l’abbandono di iniziative che assorbano liquidità superiore alle attuali capacità di sostegno finanziario; una modifica sostanziale del mix pubblico-privato in favore di quest’ultimo; obiettivi di recupero di efficienza rispetto ai competitors; la cessione di attività non redditizie all’estero; un piano di dismissioni che renda più snello il gruppo; una forte razionalizzazione dei costi. Da Roma l’ok fondamentale, con l’avvio della Cigs che permetterà ai dipendenti di tirare il fiato in attesa della completa ripartenza.

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