Costruzioni: la crisi congela il mattone


in collaborazione con Teleromagna17 FEB. 2009 – Il trend positivo registrato nel corso dell’ultimo decennio con una costante crescita nella provincia di Ravenna dell’occupazione nel settore delle costruzioni si è arrestato. I dati registrati dalla Cassa edile della cittadina bizantina dimostrano come dal 1996 al 2007 la manodopera occupata fosse cresciuta del 50% e sino al mese di luglio dello scorso anno non si siano verificate apprezzabili variazioni, ma poi è stata registrata una flessione delle imprese e dei lavoratori iscritti. Rispetto al 2007 la riduzione degli operai è stata del 5,9% ad agosto, del 6,4% a settembre, dell’8,5% a ottobre sino a raggiungere il picco dell’8,9% a novembre. I dati del dicembre segnano un meno 8,7%, con un saldo negativo di 336 operai. Stessa situazione per le imprese iscritte alla cassa edile che sono scese da 806 a 728. Tra luglio e dicembre 2008 hanno perduto il lavoro 377 operai, pari al 9,7 % del lavoratori del settore. Si tratta di operai legati alle imprese da contratti a termine che non sono stati rinnovati, prevalentemente stranieri, non specializzati e quindi ora in grande difficoltà nel trovare un nuovo impiego. Ma la crisi tocca da vicino molti altri settori in provincia di Ravenna come la nautica. La Quick di Piangipane, azienda produttrice di componenti per la nautica, ha annunciato il dimezzamento del personale e l’avvio della mobilità per cinquanta dipendenti. Dall’azienda arriva l’indisponibilità del denaro per pagare i dipendenti ed ora si cerca di poter usufruire di un anno di cassa integrazione straordinaria per ritardare la mobilità che porterebbe inevitabilmente al licenziamento.

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