Costi della politica, sforbiciata al consiglio regionale


BOLOGNA, 26 SET. 2012 – La riduzione del 30% delle risorse assegnate ai gruppi assembleari, alle Commissioni e alle strutture speciali e l’azzeramento delle spese di rappresentanza. Sono le riforme decise oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che in una riunione dei capigruppo e dell’Ufficio di Presidenza ha deciso di "procedere celermente alla realizzazione delle seguenti riforme all’insegna del principio della riduzione dei costi e della massima trasparenza".Nel corso della riunione, capigruppo e ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna hanno anche deciso di sottoporre alla verifica della Corte dei Conti, con apposita convenzione, i bilanci dei gruppi assembleari e di pubblicizzare tutta la documentazione relativa alle spese dei gruppi. Nella prossima Assemblea legislativa, convocata per il 2 ottobre, si procederà ad assumere ogni più opportuno provvedimento. I tagli nel loro complesso saranno operativi dal primo gennaio, ma alcuni saranno effettuati da subito."Sono estremamente soddisfatto. La decisione dei capigruppo rappresenta un mandato che l’Ufficio di presidenza tradurrà nei prossimi giorni in provvedimenti che vanno a completare il percorso della trasparenza che abbiamo avviato". Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Matteo Richetti, commenta così i tagli decisi oggi dai capigruppo e dall’Ufficio di presidenza. Un percorso, ricorda Richetti, che prevede di azzerare le spese di rappresentanza, di ridurre del 30% costi e risorse assegnate ai gruppi consiliari e alle strutture speciali, nonché di affidare il controllo sui bilanci dei gruppi alla Corte dei Conti e di pubblicare on line la documentazione contabile delle spese dei gruppi stessi".

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