Costi della politica, ER tra le meno spendaccione


© Trc24 SET. 2012 – Alzi la mano chi non vorrebbe avere uno stipendio mensile, al netto dei rimborsi, di 5666 euro. E’ quello che percepiscono i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna. E, udite udite, sono i meno pagati d’Italia. In coda nella classifica degli emolumenti anche il presidente Errani e i suoi assessori che con 7768 euro guadagnano di più solo dei colleghi umbri e toscani. In vetta alla graduatoria dei Governatori, il lombardo Formigoni che precede il leader di Sinistra, ecologia e libertà Nichi Vendola. A riprova che quando si tratta di stipendi l’ideale politico non conta proprio. Lombardia in testa anche per gli stipendi dei consiglieri, seguita da Piemonte e Veneto. A guida leghista. E questo solo per quanto riguarda gli stipendi, perché poi ci sono i finanziamenti ai gruppi consiliari dove la Sicilia è davanti a tutti per distacco con oltre 12 milioni e l’Emilia Romagna è ottava a quasi 3 milioni e mezzo, con le spese per viaggi e telefonini al top. Complessivamente però la nostra Regione è più virtuosa delle altre. Ogni cittadino per il funzionamento dell’assemblea legislativa spende 162 euro, la quota minore in Italia, come calcolato stamattina dal Sole 24 ore. L’Emilia Romagna è anche penultima per i vitalizi, alle spalle della Lombardia, 15esima per il personale e 13esima sul costo per abitante dei gruppi consiliari. Ma viste le cifre è evidente che si può fare molto di più. Almeno questo è quello che si aspettano gli italiani che da anni fanno i conti con la crisi. Ma invece di tagli e riforme, le Regioni italiane continuano a far parlare di loro soprattutto per gli scandali. Oggi sulla graticola c’è il governatore del Lazio, Renata Polverini, ma prima di lei è toccato a Formigoni ed Errani. Anche in questo caso, come per gli stipendi, nessuno escluso.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet