Cosmoprof 2011: un sistema che funziona


BOLOGNA, 18 MAR. 2011 – Al via Cosmoprof 2011, il salone internazionale della bellezza, che porta a Bologna fino a lunedì 2.300 espositori da 58 Paesi del mondo. E’ un’edizione che parte "forte di un sistema internazionale che funziona", ha detto in apertura Gino Cocchi, presidente della società di gestione Sogecos, citando le manifestazioni con il marchio Cosmoprof già esistenti a Hong Kong (dopo quella bolognese la seconda al mondo per il settore), Las Vegas, Guangzhou (Canton) e Istanbul. Oltre a Cosmofarma, tra Bologna e Roma. Ma il progetto è quello di allargarsi ancora: Cocchi ha annunciato infatti sette nuove acquisizioni fieristiche, "grazie a forti investimenti": una collaborazione con Esthetiworld a Milano, in ottobre. Poi tre edizioni annue, dal 2012, con Iosposa, a Bologna, Milano e Roma. Le tre città saranno protagoniste anche di Expobenessere, nel primo semestre del 2012. Nei 194 mila metri quadri di padiglioni, c’é un grande spazio "nail care", dedicato appunto alla cura delle unghie, sempre più di tendenza. E, tra le altre cose, i visitatori potranno assistere alle "battaglie" di massaggi dentro l’Estheti Ring, con le sfide di esperti in tecniche corporee. Domenica, infine, per festeggiare l’Unità d’Italia, alcuni professionisti della Camera italiana dell’acconciatura, organizzazione fondata da Cna, cercheranno un record: in un’ora, acconciare 150 persone.Il successo della manifestazione, comunque, si spiega anche col fatto che, in tempi di crisi, gli italiani rinunciano a tante cose, ma non a truccarsi e a curare il proprio corpo. Lo dimostra il trend del settore cosmetico nel 2010: il mercato ha fatturato 8,5 miliardi, con un incremento del 5,2% rispetto all’anno prima. E il valore preconsuntivo della spesa ha superato i 9,2 miliardi, con una crescita dell’1%. A spingere, soprattutto le esportazioni, aumentate del 17% a fronte del calo del 12% che si era verificato nel 2009. Se la Lombardia, poi, è la regione dove si concentra la maggior parte dei consumi (18,8%), è Forlì la città i cui abitanti hanno speso più soldi per comprare rossetti e ciprie o per farsi trattare in un centro estetico. A fare il punto in apertura del Cosmoprof, il salone internazionale della bellezza di Bologna che si concluderà lunedì, è Unipro, l’associazione confindustriale di categoria. Si è registrata una tenuta – ha spiegato il presidente di Cosmoprof Fabio Franchina – con i cosmetici che "sono passati ormai da bene voluttuario a bene necessario". Tra le regioni, ben staccata dalla Lombardia, l’emilia-Romagna è al quarto posto con l’8,4%, dopo il Veneto (9%) e il Lazio (8,5%).

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