Così la raddrizzataai conti


PARMA, 31 AGO. 2011 – L’assestamento votato dal Consiglio comunale cerca di risanare gli assai malandati conti del bilancio della città di Parma. In totale si tratta di 15 milioni "spulciati". 5,5 sono previsti nel capitolo relativo alla spesa nella parte corrente, circa 9,5 sono riferiti agli investimenti. I tagli alla spesa corrente riguardano, in particolare, il welfare, con lo stop alle nuove iniziative e ai nuovi servizi previsti con gli introiti delle Fondazioni (1.750.000 euro), la cultura (circa 420mila), lo sport (215mila), l’ambiente (100mila), le politiche per la famiglia (1.247.000 euro) e la comunicazione ed il marketing (300mila). Infine 800.000 euro saranno recuperati in seguito ai licenziamenti e alle dimissioni non anticipate non sostituite all’interno del personale comunale. Ad incidere sugli investimenti è invece, in primis, l’azzeramento dei proventi di attuazione del piano operativo comunale dovuti alla perequazione. Il Comune di Parma taglierà poi 442.000 euro in arredi, acquisti e strumentazioni, 800.000 euro nelle consulenze e in incarichi esterni ed altri 800 nei progetti di viabilità. Non saranno realizzate una piscina (un milione di euro) e nel 2012 slitteranno i progetti per un nuovo asilo, per il progetto di riqualificazione dell’area nord-ovest della città e dell’area dell’Oltretorrente. Unico sensibile aumento di spesa previsto nel bilancio comunale 2011 è la voce di spesa per i servizi educativi (1,5 milioni) dovuti all’aumento dell’offerta di posti, circa 160, in asili nido e materne.Lo spauracchio grosso che minaccia le casse del Comune resta il problema dei debiti delle società partecipate. Debiti che, secondo la società di revisione Kpmg, ammontano a 500 milioni di euro. E che se non più onorabili ricadrebbero sull’amministrazione di Vignali.

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