Così la crisi ha colpito i lavoratori stranieri


REGGIO EMILIA, 5 APR. 2011 – Come era prevedibile la crisi economica sta facendo sentire i suoi effetti negativi anche sull’occupazione dei lavoratori stranieri nel nostro paese. I dati della rilevazione delle forze lavoro Istat, relativi al 2009 vanno letti con attenzione. Essi segnalano un aumento degli occupati stranieri da 1.750.000 nel 2008 a 1.898.000 nel 2009: questo aumento di 150.000 unità è dovuto probabilmente al processo di regolarizzazione avvenuto nel dicembre 2008, che prevedeva appunto 150.000 nuovi ingressi che hanno sottoscritto un contratto di lavoro nel corso del 2009.Ma contemporaneamente i dati indicano anche un forte aumento degli stranieri in cerca di occupazione: dai 162.000 del 2008 ai 239.000 del 2009, 77.000 disoccupati in più nell’arco di dodici mesi. Sono questi gli stranieri che si sono iscritti ai Centri per l’impiego per ottenere il permesso di soggiorno “per attesa occupazione”; hanno solo sei mesi di tempo per trovare un nuovo lavoro, in caso contrario diventeranno irregolari: è quanto sta accadendo a molti di loro.Non è quindi azzardato sostenere che tra il settembre 2008 ed oggi, oltre novantamila lavoratori stranieri potrebbero aver perso il lavoro: una quota cospicua dei nuovi disoccupati, vittime della crisi in Italia. La presenza in uno dei settori più colpiti come l’edilizia, la precarietà di molti rapporti di lavoro e l’obbligo per legge di iscriversi nei Centri per l’Impiego possono spiegare come gli immigrati (oggi il 7,5% delle forze lavoro del paese) rappresentino oltre il 12% delle persone in cerca di lavoro nel 2009.

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