Corteo in notturna e visita al rettore: continua la protesta dell’Onda


BOLOGNA, 7 LUG. 2009 – Lo avevano detto e lo hanno fatto. Gli studenti dell’Onda, mobilitati da ieri mattina contro gli arresti decisi dalla Procura di Torino, hanno continuato la loro protesta anche in serata, improvvisando un corteo in notturna lungo le strade del centro di Bologna. E oggi sono tornati alla carica occupando nuovamente, per circa un’ora, l’ufficio del Rettore universitario.Circa 150 ragazzi, terminata verso le 22.30 di ieri l’assemblea indetta già dal pomeriggio nel cortile del rettorato, hanno deciso di tentare di bloccare la proiezione del "Cinema in piazza", uno degli appuntamenti più affollati dell’estate bolognese. Ma ad accoglierli sotto le Due Torri c’era un cordone di polizia che li ha costretti a deviare itinerario. Ci sono stati attimi di tensione sia durante le trattative tra agenti e manifestanti, sia mentre il corteo defluiva verso Strada Maggiore, quando un agente ha accennato una reazione verso alcune provocazioni degli studenti. Quindi il corteo, che nel frattempo aveva superato le 200 persone, è tornato verso piazza Verdi, centro della zona universitaria, dove si è sciolto. Stamattina, invece, erano una cinquantina gli studenti dell’Onda hanno occupato per circa un’ora l’ufficio del rettore dell’ Università, Pier Ugo Calzolari, oggi assente. Ad accogliere i ragazzi sono stati tre prorettori, Paola Monari, Marco Depolo e Luigi Busetto con cui gli universitari sono rimasti faccia a faccia fino a che non è stato concesso loro di spedire due fax, uno alla Procura di Torino, l’altro al carcere della Dozza per esprimere solidarietà ai quattro manifestanti arrestati ieri per gli scontri al G8 nel capoluogo piemontese dello scorso maggio. Gli studenti, che avevano annunciato un presidio contro la seduta del Senato Accademico, sono entrati verso le 10.15 e hanno occupato l’atrio degli uffici del rettorato. Lì hanno chiesto alla Monari che l’Ateneo prendesse posizione sugli arresti, quindi sono entrati nell’ufficio del rettore. In un primo momento l’Università si è rifiutata di spedire i fax, poi, probabilmente grazie anche alla mediazione della Digos, ha acconsentito. Così, poco dopo le 11, l’Onda ha lasciato il rettorato e raggiunto piazza Verdi, dove è stata fissata la prossima protesta per le 19. E’ ancora da decidere se si tratterà di un presidio o dell’ennesimo corteo.Paola Monari, prorettrice con delega agli studenti dell’Ateneo di Bologna, ha commentato la manifestazione di stamane ricordando che "L’etichetta di studente non esonera dal rispetto delle norme di legge e non comporta nessuna impunità "."Da sempre noi rispettiamo i provvedimenti, sia quando sono a nostro favore, sia quando sono contro", ha proseguito la Monari, che è rimasta faccia a faccia con i ragazzi. A chi le chiedeva una presa di posizione dell’Università sugli arresti disposti della magistratura di Torino, la prorettrice ha risposto che "la mia posizione è che non interveniamo sulle decisioni del Gip", scatenando proteste e urla tra i manifestanti: "Io ho la presunzione a priori che la magistratura conosca la legge", ha aggiunto.

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