Correggio tira il fiato: preso il “maniaco” seriale


CORREGGIO (REGGIO EMILIA), 1 SET 2001 – E’ un ragazzo pakistano di 25 anni, Mahmood Shahid, l’uomo arrestato nella notte dai carabinieri di Correggio e accusato di essere il “maniaco seriale” che in queste settimane ha tenuto con il fiato sospeso la cittadina della bassa reggiana. In casa sua i carabinieri hanno infatti trovato parte della refurtiva.Individuato come l’autore delle aggressioni a donne sole, portate a termine o tentate durante l’estate nei parchi del paese, Shahid è stato sottoposto a fermo e ora la sua posizione sarà vagliata dal gip di Reggio Emilia Giovanni Ghini. Almeno quattro donne avevano raccontatto di essere state raggiunte alle spalle da un giovane in bicicletta che, tappata loro la bocca, le aveva minacciate con un coltello, rapinando le vittime di mezza età e tentando la violenza quando si trovava davanti giovani ragazze. Le descrizioni univoche fatte dalle vittime hanno permesso ai carabinieri di realizzare un identikit. I sospetti si sono così concentrati sul giovane e il ritrovamento, nella casa dove abita con i fratelli, di parte della refurtiva delle rapine ha fatto scattare le manette.Sino a questo momento Shahid è ritenuto responsabile di quattro aggressioni. Il 20 luglio scorso una donna di 56 anni fu aggredita, strattonata e rapinata di 350 euro, cellulare e documenti, rimanendo ferita ad un polso. Nove giorni dopo una diciottenne fu assalita da uno straniero che, dopo averla disarcionata dalla sua bicicletta, tentò di violentarla, ma poi fuggì spaventato dalle sue urla. Il 17 agosto la violenza fu tentata ai danni di un’altra correggese di 24 anni che riuscì a divincolarsi appena in tempo. Il 24 agosto il maniaco si ripresentò su una pista ciclabile scippando la borsetta all’ennesima vittima. I carabinieri di Correggio, mentre verificano se altre due aggressioni siano attribuibili al giovane pakistano, invitano eventuali altre vittime a presentarsi in caserma.LA PREOCCUPAZIONE DEL SINDACO, MARZIO IOTTIIl sindaco di Correggio, Marzio Iotti, nei giorni scorsi si era fatto portavoce della paura dei correggesi e aveva chiesto un incontro al prefetto di Reggio Emilia. Il sindaco aveva anche sottolineato che, nonostante l’impegno del Comune che ha costruito una nuova caserma dei Carabinieri, finora l’organico non è stato aumentato.“La serialità di questi episodi, per quanto senza gravi conseguenze per le persone, sta contribuendo – diceva Iotti – a generare in città un clima di insicurezza e di paura. È comprensibile che ne derivi maggiore prudenza, soprattutto tra le donne, a frequentare luoghi isolati. Tuttavia è bene che i cittadini non si lascino intimorire e non rinuncino alla libertà di muoversi e ad uscire perchè la sicurezza è tanto maggiore quando più i luoghi sono frequentati e vissuti. L’invito è quello di collaborare, così come stiamo facendo come amministrazione, con le forze dell’ordine preposte alle indagini che stanno compiendo davvero un grande sforzo per intercettare l’aggressore”.“Ho chiesto un incontro al Prefetto di Reggio Emilia” – continuava la nota del sindaco di Correggio – “non solo per illustrare personalmente la situazione di preoccupazione che Correggio sta vivendo, ma anche per fare nuovamente presente la necessità di un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio: Correggio in questi anni è cresciuta, la popolazione è aumentata e, grazie a nostri recenti investimenti, possiamo contare su una moderna e nuova caserma dei Carabinieri, una struttura adatta ad ospitare un numero maggiore di militari rispetto a quelli attuali.”

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