Correggio comincia da Eva


©TelereggioREGGIO EMILIA, 12 DIC. 2009 – Sole, terra e biomasse. Di questo si nutre il motore di Eva. Un motore pulito, per la nuova centrale di Correggio che produce energia e calore utilizzando esclusivamente fonti rinnovabili. Eva, acronimo di Energia Valore e Ambiente, è costata 6 milioni di euro. Ma il suo valore per la comunità si misura in tonnellate annue, 6.500, di emissioni di gas serra evitate. A pieno regime EVA servirà circa il 2% del fabbisogno del territorio, il primo passo verso quel 20% richiesto dal protocollo di Kyoto.La centrale utilizza pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici e ha in pancia un impianto geotermico, oltre a sofisiticati macchinari che producono energia sfruttando anche scarti del mondo agricolo, come le potature. "L’energia elettrica sarà immessa nella rete Enel – spiega il direttore di EVA, Davide Vezzani – mentre quella termica farà funzionare una rete di teleriscaldamento al servizio di Correggio.EVA rappresenta oggi la più importante realizzazione del Comune di Correggio e di ENCOR, società nata come braccio operativo per il programma energetico. "Ci sono finanziamenti esterni – spiega il sindaco di Correggio Marzio Iotti – che le banche hanno concesso perché hanno creduto fortemente alle capacità produttive, Eva ripagherà con la vendita di energia e calore". EVA è stata pensata anche come ‘centrale didattica’ vista la curiosità dei correggesi per la nuova struttura. Curiosità che si è toccata con mano all’inaugurazione, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli.

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