Corradini, picchetto davanti al magazzino


Dipendenti in picchetto per impedire lo svuotamento del magazzino alla Termosanitari Corradini di Bologna, in via dei Vestiari. E’ successo stamane. Nelle scorse settimane l’azienda ha dichiarato 150 esuberi su 260 dipendenti, 50 dei quali impiegati a Bologna tra il magazzino e tre showroom. E ieri, al termine di un’assemblea convocata congiuntamente da Uiltucs-Uil e Filcams-Cgil, sono state proclamate per oggi otto ore di sciopero con presidio dei lavoratori davanti ai cancelli, “per difendere il posto di lavoro ed impedire lo svuotamento del magazzino- racconta Carmelo Massari della Uiltucs- visto che la direzione generale aveva dato l’ok ai fornitori per ritirare il proprio materiale”. Ipotesi che “desta grande preoccupazione tra i sindacati ed i lavoratori- aggiunge Massari- perchè significherebbe la chiusura definitiva dell’azienda”.

Così i lavoratori hanno deciso di “picchettare i cancelli”, racconta il sindacalista: “L’obiettivo è stato in parte raggiunto, perchè i camion sono tornati indietro vuoti ed il materiale è rimasto all’interno”. A questo punto, “ci auguriamo che in giornata possa arrivare qualche chiarimento formale da parte dell”azienda verso l”apertura di un nuovo tavolo di confronto”, dichiara il rappresentante della Uiltucs: tavolo che deve discutere della “garanzia occupazionale e di un piano industriale che ancora non conosciamo”. La cosa che proprio la Corradini ora non deve fare è procedere da sola”, avverte Massari, perchè “di scelte sciagurate già ne sono state fatte tante:  ora serve senso di responsabilità”. Nel frattempo, almeno per oggi il presidio dei lavoratori andrà avanti.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet