Coopservice, uno stop ai consiglieri ‘ribelli’


© TelereggioREGGIO EMILIA, 24 FEB. 2010 – Convocazioni in violazione delle norme di legge, decisioni non valide. Il collegio sindacale di Coopservice boccia le delibere assunte dai consiglieri della cooperativa che nei giorni scorsi hanno revocato l’incarico al presidente Augusto Torreggiani e alla vice-presidente Rossana Rinaldi. Il collegio sindacale, composto da Laura Verzellesi, Giordano Mingori e Gianfranco Milanesi, ha consegnato ai consiglieri una memoria dai toni durissimi.La base di partenza delle irregolarità è nella riunione dell’11 febbraio scorso. ‘Pare del tutto irragionevole – dice l’organismo sindacale – sostenere che una parte, seppure maggioritaria, dei consiglieri possa abbandonare l’adunanza e proseguire legittimamente altrove le operazioni del consiglio’. La scelta di ritirarsi sull’Aventino è certo praticabile – afferma il collegio – ma è una scelta di protesta o di ostruzionismo, non di governo. Chi esce fisicamente da un’adunanza già insediata può impedirne il funzionamento, ma non può pretendere di continuare a parteciparvi in altro luogo’.Da quell’errore derivano quelli successivi, come l’assemblea del 13 febbraio, in pratica autoconvocata, mentre lo statuto attribuisce in via esclusiva al presidente questo potere. Quindi sono nulli sia la revoca dell’incarico a presidente e vice-presidente che la nomina di una nuova presidente, Catia Menozzi, peraltro presentata come provvisoria, in attesa dell’insediamento del direttore generale Roberto Olivi.Il revisore inviato da Legacoop nazionale, Adriano Nicola, ha incontrato Catia Menozzi e il direttore Olivi chiedendo loro di fare un passo indietro, alla luce della presa di posizione del collegio sindacale. Ma la risposta è stata negativa. Il braccio di ferro, che rischia di danneggiare pesantemente l’immagine della cooperativa, sarà risolto dal pronunciamento dei soci, già convocati in una quindicina di assemble nel mese di marzo.Intanto Salvatore Fiorentino, consigliere d’amministrazione che sostiene Olivi, fa sapere che la totalità dei comitati soci di Coopservice, organi direttivi delle sezioni soci territoriali, ha espresso pieno sostegno all’iniziativa dei 17 consiglieri e ha invitato Torreggiani e la Rinaldi a prendere atto delle decisioni assunte. Secondo Fiorentino le mille firme raccolte rappresenterebbero ormai un’indicazione netta e non equivocabile dell’orientamento dei soci nelle future assemblee.

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