Coopservice punta a 552 milioni in due anni


Saranno tre anni di crescita per Coopservice. Nel triennio 2015-2017, il fatturato della cooperativa reggiana, impresa leader in Italia nei servizi alle imprese e alle comunità, passerà da 490 a 552 milioni di euro. Il fatturato del Gruppo Coopservice, che comprende la controllata Servizi Italia, quotata in Borsa, supererà gli 800 milioni di euro. Sono le cifre contenute nel nuovo piano industriale 2015-2017, approvato dal Cda di Coopservice e presentato al top management nel corso di una convention che si è tenuta al Centro Loris Malaguzzi, alla quale è intervenuto l’economista Giulio Sapelli. “Il nuovo piano industriale consentirà a Coopservice di fare un salto di qualità che la metterà in condizione di affrontare i profondi cambiamenti in atto nel mercato dei servizi, fortemente compromesso da comportamenti illegali e da una competizione tutta concentrata sul prezzo – dichiara il presidente di Coopservice, Roberto Olivi – Noi scegliamo di investire maggiormente su segmenti di mercato innovativi e a più alto contenuto tecnologico, diversificando e perseguendo un maggior equilibrio fra le aree di business; una scelta inderogabile se si vuole continuare a crescere, cogliendo le opportunità della ripresa economica, quando comincerà a manifestarsi concretamente”. Il nuovo piano di Coopservice si colloca in continuità con le attività realizzate nel triennio 2012-2014, anni in cui Coopservice è riuscita a crescere pur in un contesto economico negativo e a fronte di una sostanziosa riduzione della spesa pubblica per i servizi. La crescita è stata ottenuta operando una profonda riorganizzazione interna, diversificando l’attività e puntando sui servizi ad alto valore aggiunto e ad alto tasso di innovazione, come quelli della logistica del farmaco (settore in cui Coopservice vanta una leadership consolidata) o dell’energy e facility management, un comparto rafforzato con l’acquisizione di Gesta. Sono indicazioni operative contenute anche nel nuovo piano che si colloca in un contesto economico migliore rispetto a quello degli anni scorsi, ma sempre all’interno di un trend di contrazione della spesa per i servizi che non consentirebbe a Coopservice di crescere attraverso l’erogazione dei soli servizi che fino ad oggi hanno costituito i punti di eccellenza della sua attività e hanno prodotto la parte principale del fatturato. Oltre alla previsione del miglioramento dell’efficienza nelle attività “tradizionali”, il nuovo piano industriale punta sulla diversificazione, che consentirà a Coopservice sia di diversificare il rischio di mercato, sia di sviluppare nuovi servizi e crescere in nuovi settori. A fine piano, il processo di diversificazione, consentirà a Coopservice di cambiare pelle, presentandosi al mercato e ai soci sempre più con la fisionomia di una società di servizi globali di rilevanza nazionale, che punta sull’innovazione, operando nella piena legalità anche in quei settori più esposti alla concorrenza sleale, e nel rispetto dei principi cooperativi.

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