Coopservice archivia un buon 2008 e si lancia su Cir


REGGIO EMILIA, 26 GIU. 2009 – Segno più dappertutto. Sono numeri positivi quelli del bilancio 2008 di Coopservice una delle più grandi cooperative di servizi in Italia. Più 8,9% è stato l’incremento dei ricavi. Un fatturato che è passato dai 309 milioni del 2007 ai 337 milioni del 2008, con un reddito operativo (EBIT) pari al 2,6%. L’utile netto generato nel periodo è stato di 7 milioni 93 mila euro, dopo aver accantonato 5,7 milioni per imposte, 7,4 milioni per ammortamenti e dopo aver spesato 1,5 milioni di ristorno ai soci.Diversi, come è naturale che sia per un’impresa multiservizi, gli ambiti all’origine del fatturato. Dei 337 milioni di ricavi, il 55% è stato originato dai servizi di igiene e sanificazione; il 27% dai servizi di vigilanza e sicurezza; il 14% dalla logistica e movimentazione merci; il 2% dai servizi di global service e infine, il restante 2%, dalla raccolta e smaltimento di rifiuti speciali. I risultati del bilancio 2008 saranno al centro dell’assemblea generale dei delegati di domenica 28 giugno presso l’Hotel Classic di Reggio Emilia. Per quanto riguarda i principali valori patrimoniali, l’esercizio 2008 si è chiuso con risultati assai significativi. Un capitale sociale di oltre 10 milioni di euro, riserve per 65 milioni, un patrimonio netto complessivo superiore ai 76 milioni. Una solidità patrimoniale che ha consentito alla cooperativa di finanziare i propri piani di sviluppo, ma anche di far fronte ai lunghi tempi di pagamento dei clienti pubblici che, nel 2008, sono stati mediamente di 155 giorni.I numeri del 2008 confermano che Coopservice gode di buona salute e che anche lo scorso anno la cooperativa ha continuato a crescere, affermando la propria vocazione espansiva nel mercato dei servizi alle imprese e alla collettività. L’incremento dei ricavi di quasi il 9%, risultato già di per sé considerevole, è ancora più significativo se rapportato alla recessione che ha investito la nostra economia, a partire dall’ultimo quadrimestre del 2008. Una crisi di dimensioni inedite che si è manifestata in tutta la sua portata nel corso del 2009, facendo crollare i consumi e conseguentemente la produzione di beni e servizi, con un calo del PIL che a fine anno sarà presumibilmente intorno al 5%.Per far fronte a questa difficile situazione, Coopservice ha puntato a consolidare la propria leadership ampliando l’offerta dei servizi erogati, con l’obiettivo di corrispondere sempre meglio alle esigenze del mercato sia pubblico che privato. Un mercato che sollecita la fornitura di servizi integrati secondo la formula del global service e impone la ricerca di economie di scala e la conseguente riduzione dei costi fissi. “Proprio all’interno di questa strategia – ha affermato il presidente Augusto Torreggiani – si colloca il progetto di unificazione in atto fra Coopservice e Cir (impresa leader nella ristorazione collettiva), che nel 2010 sfocerà nella nascita di una nuova cooperativa.”Il futuro colosso della cooperazione conterà oltre 21mila addetti, avrà un valore di fatturato di 890 milioni di euro, un patrimonio netto di 149 e si collocherà al vertice del mercato dei servizi. “Si tratta di una risposta forte alla crisi economica – ha spiegato Torreggiani – che mette in campo due cooperative reggiane sane e profondamente radicate sul territorio. Un progetto d’unificazione concepito non per salvare qualche cooperativa in difficoltà, ma al contrario per aprire nuovi orizzonti di sviluppo a due cooperative che occupano posizioni primarie nei rispettivi ambiti d’attività”.

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