Cooperfidi: garanzie per 43,5 milioni nel 2013


Nonostante la pesante crisi economica mondiale, che ha provocato un’ulteriore flessione del PIL, diminuito dello 0,4% nei Paesi dell’Area Euro, nel 2013 è aumentata l’attività di Cooperfidi Italia, che ha rilasciato 560 crediti di firma, contro i 500 dell’anno precedente, per complessivi 43,5 milioni di garanzie (oltre 10 milioni in più rispetto al 2012) a fronte di richieste di finanziamento pari a quasi 117 milioni di euro. La fotografia del Consorzio fidi della cooperazione – costituito da Confcooperative, Legacoop ed Agci per erogare garanzie alle banche e favorire l’accesso al credito delle imprese cooperative – l’ha “scattata” Massimo Mota, Presidente dell’Assemblea separata dei soci svoltasi a Bologna.

“Ben il 37% di questi 43,5 milioni di euro, vale a dire oltre 16 milioni, – dichiara Francesco Maccione, responsabile Area Mercato di Cooperfidi Italia – riguardano imprese operanti in Emilia Romagna. Una regione in cui il finanziamento garantito da Cooperfidi Italia ha registrato un sensibile incremento (+61%) rispetto all’anno precedente; più contenuto (47%) l’aumento al Centro, dove il flusso deliberato ha raggiunto quasi i 10,8 milioni di euro, e al Nord (22%), dove ha superato i 10,7 milioni. In controtendenza il Sud, dove il finanziato garantito ha sfiorato i 6 milioni di euro, con una flessione del 17%”. Anche i soci di Cooperfidi Italia hanno mostrato un aumento superando quota 3.500 (erano 3.371 nel 2012, 3.162 nel 2011 e 3.080 nel 2010). Anche in questo caso la presenza maggiore è concentrata in Emilia Romagna, dove si trovano ben 1.200 soci del consorzio, pari al 34% del totale. Per quanto riguarda le altre aree territoriali, il 31% dei soci (oltre 1.080) si trova a Nord, il 21% (742) al Centro e il 14% (415) al Sud”.

“Nel 2013 – afferma Massimo Mota – il patrimonio netto di Cooperfidi Italia è salito a circa 22 milioni di euro, mentre il Patrimonio di vigilanza si è attestato oltre i 21,8 milioni di euro”. “Per effetto della patrimonializzazione di alcuni fondi pubblici, deliberata dall’assemblea dello scorso anno, e della sottoscrizione dell’ultima tranche degli strumenti finanziari da parte dei fondi mutualistici della cooperazione, – conclude Mota – l’indice di patrimonializzazione della società è cresciuto dal 14,50% del 2012 al 21,23% del 2013 (il minimo imposto dalla normativa di Banca d’Italia è il 6%)”. L’Assemblea ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, giunto a scadenza, che risulta ora composto da: Mauro Gori (Presidente), Mauro Frangi (Vicepresidente), Stefano Baratti, Riccardo Cutrona, Franco Nicolò De Palo, Fausto Fontanesi, Carlo Malvolti, Massimo Mota, Renzo Nolli, Giuseppe Tubertini, Riccardo Vannini.

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