Cooperative, la Cpl Concordia festeggia i 110 anni sbarcando a Bologna


BOLOGNA, 5 MAG. 2009 – La cooperativa Cpl Concordia festeggia i 110 anni di vita inaugurando venerdì prossimo la nuova sede in via della Cooperazione 30 a Bologna, mentre archivia un bilancio da record: 270 milioni di fatturato nel 2008 (+14%), sette milioni di utile netto, 1.250 dipendenti (+13%), fra i quali 550 soci ed un budget di tutto rispetto per il 2009, considerato da quasi tutti un anno di crisi. Il fatturato è previsto in aumento a 300 milioni con una crescita dell’utile netto a 10 milioni. A fornire le cifre è Roberto Casari, da tanti anni presidente della cooperativa modenese che nel 1996 mise radici anche a Bologna, rilevando un’azienda cooperativa storica come l’Edilter. Oggi la società, che dieci anni fa contava solo 350 dipendenti e ricavi per 350 miliardi di lire (pari a 180 milioni di euro), opera in diverse aree di business (energia, reti di distribuzione, gas, ict) con un 15% del fatturato realizzato all’estero e cantieri aperti in Spagna, Algeria e Romania. Il compleanno sarà festeggiato – ha spiegato Casari – con una lunga serie di eventi che cominciano venerdì con l’inaugurazione della sede accompagnata da un convegno, moderato dal giornalista del Corsera Paolo Franchi sulla cultura di impresa cooperativa, a cui parteciperà il sindaco di Bologna Sergio Cofferati. Ma la giornata sarà anche l’occasione per presentare diverse iniziative editoriali e di comunicazione: un volume fotografico dal titolo "ott(o)ore" che raccoglie gli scatti realizzati nell diverse sedi di Cpl in Italia, un saggio curato dallo stesso Franchi e da Francesco Manicardi, dal titolo "Per chi verrà dopo di me", per documentare il contributo di chi in tanti anni ha lavorato nella cooperativa, e infine un cortometraggio intitolato "110 anni di lavoro vero", dedicato allo sviluppo sostenibile e all’ambiente attraverso le varie fasi di sviluppo della Cooperativa.Giampiero Calzolari, presidente di LegaCoop Bologna, partecipando alla presentazione delle iniziative insieme a Casari, ha voluto rimarcare l’importanza d questo modello di impresa, tipico della cooperativa che "quando arriva su un territorio cerca di radicarsi" guardando allo sviluppo, al futuro, al rinnovamento generazionale – oggi il dipendente ha in media 38 anni – e all’occupazione, non solo all’utile e al fatturato.

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