Cooperative agroalimentari unite contro i tagli dell’Ue


BOLOGNA, 7 NOV. 2011 – Proprio nel giorno in cui a Bruxelles si comincia a discutere dei tagli all’agricoltura nel bilancio europeo 2014-2020, la cooperazione agroalimentare si unisce per dimostrare tutta la sua contrarietà al riguardo e chiede compatta al governo di impegnarsi per una dotazione più corposa di fondi alla Pac, la politica agricola comune. La richiesta arriva da Bologna, dove oggi Fedagri-Confcooperative, Legacoop agroalimentare e Agci Agrital hanno organizzato un incontro che segna una svolta importante nella storia della cooperazione italiana. Le componenti di settore delle tre centrali cooperative hanno inviato infatti un forte processo di unificazione, riunendosi al Centergross per la loro prima assemblea unitaria. L’alleanza rappresenta oltre 5mila cooperative, 720mila produttori associati per un fatturato da 32 miliardi, circa il 35% dell’intero settore agroalimentare italiano. All’assemblea era annunciata la presenza del ministro dell’agricoltura Saverio Romano, che però ha annullato la sua partecipazione. "La domanda di cibo a livello planetario cresce – ha detto il presidente di Federagri Maurizio Gardini – e il mondo ha bisogno di agricoltura. Per questo ci appare assolutamente poco strategica la decisione di tagliare le risorse destinate all’agricoltura, anche in considerazione del fatto che, vista la crisi, l’agroalimentare costituisce ancora un settore in grado di offrire opportunità di lavoro". Sulla stessa linea Giovanni Luppi, presidente di Legacoop agroalimentare, a testimoniare anche un’integrazione che in questo settore è forse più avanzata che in altri. "La trattativa sulla Pac – ha detto – non ci vede soddisfatti, bisogna che il settore sia sostenuto e spero che la politica italiana supporti le nostre richieste. Le cooperative sono pronte a fare la loro parte".Anche la Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha partecipato all’assemblea bolognese, definendo di "grande rilevanza economica e politica" l’alleanza del mondo cooperativo, sottolineando l’importanza della cooperazione, della aggregazione e della coesione in ottica di crescita economica. L’associazione agricola ha inoltre sottolineato l’esigenza di coinvolgere le organizzazioni agricole sui progetti di carattere industriale in campo agroalimentare. "Da tempo sosteniamo – ha aggiunto il presidente della Cia, Politi – l’esigenza di privilegiare i rapporti di filiera, le interprofessioni e di puntare ancora una volta sull’associazionismo e sui valori della cooperazione, che restano strumenti economici degli agricoltori da valorizzare e rafforzare, operando scelte imprenditoriali capaci e realmente mirate alla crescita del mondo agricolo-alimentare".  Ecco il servizio realizzato al Centergross dal nostro direttore Ettore Tazzioli per Trc Notizie, con un’intervista al presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti:

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