Cooperativa Muratori di Reggiolo, i timori dei fornitori


© TelereggioREGGIO EMILIA, 16 MAR. 2012 – La prossima tappa nell’iter del concordato preventivo della Cmr sarà la nomina di un commissario giudiziale da parte del tribunale e la convocazione dei creditori per il voto. Mentre l’attività produttiva sta per ripartire tramite Cmr Edile, i soci prestatori di risparmio e i fornitori di beni e servizi si interrogano sui tempi del recupero dei loro crediti. Delle preoccupazioni di questi ultimi si fa interpreste Cna, che calcola in circa mille le piccole e medie imprese che ruotavano attorno a Cmr e che subiscono un impatto da questa crisi aziendale. Cna ha contattato Legacoop e la nuova società che si appresta a far ripartire i cantieri.Le cifre del concordato parlano di un attivo di 142 milioni di euro e di un passivo di 155 milioni. Il pool di consulenti individuati da Legacoop ha suddiviso i creditori in classi. Oltre a quelli privilegiati, cioè dipendenti, Inps, fisco e titolari di ipoteche,che saranno indennizzati al 100%, ci sono i titolari di prestito sociale, cui sarà rimborsato il 95%, i fornitori e altri chirografari, cui andrà l’84% e infine il consorzio finanziario Ccfs e Cmr Industriale, cui è stato affidato il settore cave e inerti, che avranno il 74%.I titolari di prestiti sociali sono circa duemila, per un ammontare di 50 milioni di euro. Per loro è stata studiata un’operazione che renderà più veloce la restituzione del 50% dell’ammontare. Della restituzione della metà del prestito si faranno carico varie imprese cooperative con un intervento di solidarietà. di Gian Piero Del Monte Precedenti di questo articolo:LUCA BOSI PRESIDENTE DELLA NUOVA SOCIETA’LEGACOOP: "NON LASCEREMO SOLI I SOCI"COSI’ IL PIANO DI SALVATAGGIO SCRICCHIOLII SOTTO IL PESO DELLA CRISI

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