Coopcostruttori, parla l’ex presidente: “Vi spiego chi l’ha uccisa”


FERRARA, 20 OTT. 2009 – Un buco di bilancio da un miliardo e 70 di euro e 58 persone accusate di bancarotta fraudolenta. Questi i primi numeri che danno una dimensione al processo per il crac della Coopcostruttori di Argenta, un gruppo che fu tra le prime realtà italiane nel settore delle costruzioni, fino al fallimento del 2003. Per la prima volta nell’udienza preliminare di ieri, l’ex presidente Giovanni Donigaglia ha raccontatato la sua verità. Secondo lui la “morte” della cooperativa va imputata alla Lega delle Cooperative che, in tutti i suoi livelli provinciale, regionale e nazionale, decise di non aiutare la Costruttori, non mantenendo le promesse di una operazione di salvataggio nei confronti della cooperativa e chiedendo l’amministrazione straordinaria che ha sancito la fine della coop. Decisione che sarebbe stata adottata anche su pressioni del partito locale, in quella che Donigaglia in aula ha chiamato “faida politica”.Oltre a Donigaglia, altre 57 persone sono accusate per la bancarotta del colosso dell’edilizia. L’ex presidente ha spiegato che c’era un programma già avviato per salvare la coop costruttori attraverso un prestito ponte. Programma poi bocciato dalla Lega delle cooperative. Donigaglia ha poi difeso la sua posizione escludendo l’esistenza di false comunicazioni sociali, ricorso abusivo al credito e distrazioni di bilancio.Una lunga testimonianza, durata sette ore, giudicata però lacunosa dai soci riuniti del comitato Carspac2 che si sono costituiti parte civile. Ma anche per loro c’è una responsabilità della Lega delle Cooperative: “La Lega doveva salvare la cooperativa perché l’economia di un’intera provincia è andata a catafascio”, ha spiegato Massimo Cricca, rappresentante del comitato. “In tutte le assemblee di bilancio alle quali ho partecipato non è mai apparso un buco di bilancio – spiega Massimo Cricca, rappresentante del comitato -, mi sarebbe piaciuto sapere dal signor Donigaglia, come si è arrivati a un miliardo di euro di debito”, ha poi aggiunto.

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