Coop tira fuori dall’armadio la stilista Katharine Hamnett


BOLOGNA, 7 MAR. 2012 – E’ considerata la pioniera della moda etica. Negli anni ’80 le sue magliette extra large spopolarono, indossate anche da mostri del pop come gli Wham! e del rock come i Queen. Stiamo parlando della stilista inglese Katharine Hamnett, ingaggiata da Coop per firmare la linea d’abbigliamento equo solidale che porta il marchio del supermercato. Da questa stagione primavera-estate, dunque, al logo Solidal Coop si aggiunge la firma della creativa, classe ’47, famosa per slogan scritti tutto maiuscolo sulle sue t-shirt, quali "Choose life", "No more fashion victims", "Use a condom", quest’ultima maglietta indossata di recente da Naomi Campbell.La nuova linea d’abbigliamento Solidal Coop è stata ribattezzata "Vesto come penso" e verrà presentata domani, giorno della festa della donna, all’ipercoop Lame di Bologna. Nella prima collezione firmata da Hamnet si trova anche lo slogan “Together it is possible”, un omaggio al 2012, anno internazionale della cooperazione. All’incontro dell’otto marzo – previsto dalle 11 nella sala Eureka! – parteciperanno anche Roxanne Houshmand, manager della stilista, Marilena Cini, responsabile del prodotto a marchio non alimentare di Coop Italia, Tiziana Primori e Marco Gaiba, rispettivamente direttore generale alla Gestione e direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica.
Durante l’appuntamento verrà trasmesso il video della sfilata della nuova collezione Solidal Coop (i cui capi sono in vendita dall’8 marzo anche nei negozi di Coop Adriatica). Animeranno la mattinata anche 50 studenti del corso di moda della scuola Aldrovandi-Rubbiani di Bologna, che dialogheranno con Hamnett e saranno protagonisti di sketch e coreografie tra le corsie dell’ipercoop. I partecipanti all’incontro riceveranno in omaggio le nuove magliette e le rose Solidal.Per festeggiare l’8 marzo, inoltre, in tutti i negozi verrà distribuita una cartolina che testimonia il sostegno di Coop Adriatica all’Aidos, per la salute delle donne in Burkina Faso: una donazione di 10 mila euro, equivalente di quanto si sarebbe speso per regalare le mimose a clienti e lavoratrici.
 La linea d’abbigliamento firmata da Hamnett in esclusiva per Coop – anche online, su www.vestosolidal.it – include capi classici, da filiera pura e tracciabile, per donna, uomo e bambino: t-shirt, camicie, polo, leggings e short, realizzati in cotone rigorosamente biologico e certificato Flo, proveniente dall’India. Le magliette riportano alcune tra le frasi più celebri di Hamnet, per “vestire le proprie idee”: “Stop and think”, “Knowledge is power”, “Choose love” e, dedicato ai bambini, “Love”, “Genius” e “Save the future”.I capi di Hamnett per la collezione Solidal rappresentano il primo passo di un percorso che proseguirà nella stagione autunno-inverno. Protagonista della campagna sarà anche la gente comune, che da metà marzo sarà immortalata in set allestiti nelle principali città d’Italia, dentro o in prossimità dei punti vendita Coop.“La sfida creativa – spiega la stilista – è di trovare qualcosa che funzioni a tutti i livelli, per il bene di tutti gli esseri e le creature viventi. Con Coop è possibile rendere il commercio equo lungo tutto il sistema distributivo”. Katharine  Hamnett  è infatti paladina di una moda che non sia solo apparenza, ma anche strumento di riflessione, con semplici t-shirt che diventano potenti mezzi di comunicazione: nel 1984 finì sui giornali di tutto il mondo per aver indossato al cospetto del premier Margaret Thatcher una maglietta con la scritta “58% don’t want pershing”, sulla contrarietà, cioè, alle testate nucleari espressa dalla maggioranza degli inglesi. La stilista è nota come la pioniera di uno stile etico e rispettoso dell’ambiente: un impegno affine a quello di Coop, che ha nel consumo responsabile una delle sue ragioni d’essere.

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