Coop: a Reggio appalti a rischio


Caos e rischio paralisi sugli appalti: “con ripercussioni pesantissime sia sui Comuni sia sulle imprese fornitrici degli enti pubblici”, denuncia Alleanza cooperative italiane di Reggio Emilia (Agci, Confcooperative e Legacoop) dopo i provvedimenti che si sono accumulati a fine giugno e che, secondo le coop, avrebbero già fermato i lavori, i servizi e le forniture di importo inferiore ai 40.000 euro “Una serie di norme – sottolinea la centrale cooperativa – in diversi casi contraddittorie, ma soprattutto prive di presupposti minimi per la loro applicabilità, cui si associa la totale assenza di benchè minime norme transitorie che evitino il blocco degli appalti pubblici”. Nello specifico, l’Aci richiama le norme che prevedono che tutti i Comuni non capoluogo debbano procedere all’assegnazione di lavori e all’acquisizione di beni e servizi nell’ambito delle Unioni dei Comuni, dove esistenti, o costituendo appositi accordi consortili tra i Comuni. “A differenza di quanto previsto inizialmente – spiega l’Alleanza delle cooperative reggiane – l’obbligatorietà è stata improvvisamente estesa anche ai Comuni con più di 5.000 residenti, che nella stragrande maggioranza dei casi non sono riusciti ancora a consorziarsi nella nostra provincia, con il conseguente rischio immediato di un blocco di ogni appalto”.

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