Coop: “I nostri prodotti senza Ogm per tutelare le produzioni italiane”


In collaborazione con ConsumatoriCoop ritiene che l’ingegneria genetica possa rappresentare una nuova, grande opportunità per l’uomo se applicata in campo medico, ma chiede maggiori garanzie nell’utilizzo di queste tecnologie in campo agroalimentare, facendo prevalere il principio di precauzione, ovvero "conoscenza e prudenza",Per questo abbiamo deciso che i nostri prodotti Coop non devono contenere Ogm ed anche i nostri animali – da cui derivano le carni, le uova, il latte fresco – devono essere alimentati senza Ogm: stiamo parlando di 20 milioni di animali, un impegno che non ha paragone con nessun altro in Italia. Coop è fortemente preoccupata in merito ai rischi che potrebbero derivare dall’eventuale avvio in Italia di coltivazione di prodotti transgenici accanto agli altri prodotti. Infatti non è ancora chiaro a quali condizioni questo dovrebbe avvenire ma soprattutto chi dovrà pagare i costi di separazione per evitare le contaminazioni. Il pericolo è che questi oneri ricadano sulle filiere biologiche, tipiche e tradizionali, di qualità (tutte ovviamente no Ogm) rendendole di fatto non perseguibili e quindi impedendo la libera scelta della filiera produttiva e del consumatore finale. In conclusione si potrebbero aprire scenari di grande conflittualità non solo fra agricoltori e produttori di semi, ma anche tra gli stessi coltivatori con campi confinanti pregiudicando le scelte dei consumatori.E come sempre per Coop tutto deve partire dalla volontà dei consumatori, che nelle ripetute indagini confermano di non essere interessati ad acquistare prodotti che derivano da organismi vegetali geneticamente modificati.© 2009 Consumatori – il mensile dei soci Coop

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