Coop Estense si espande in Puglia e Basilicata


MODENA, 17 LUG 2009 – Coop Estense lancia la sfida: riuscire dove Carrefour, il secondo operatore mondiale della grande distribuzione, ha fallito. La cooperativa modenese ha ufficializzato l’acquisto dei quattro ipermercati di Puglia e Basilicata messi in vendita dal colosso francese. Con l’acquisizione degli iper di Bari via Pasteur, Brindisi, compreso il distributore di benzina a marchio Carrefour, Matera e Lecce si rafforza la presenza di Coop Estense in Puglia e riprende il discorso iniziato tanti anni fa in Basilicata con l’allora Coop di Policoro. Una sfida vera e propria per la cooperativa nata nel 1989 dall’unione di Coop Modena e Coop Ferrara, perché la scelta di Carrefour di mettere in vendita l’intera rete degli ipermercati nell’Italia meridionale, dipende dagli scarsi risultati commerciali e di bilancio. Un mercato difficile, quello pugliese, alle prese con un forte calo dei consumi, dovuto alla crisi, ma anche con una forte concorrenza sleale, fatta di elusione fiscale e vendite in nero. “Basti pensare – hanno raccontato stamattina i vertici di Coop Estense – che Coop, da sempre leader di convenienza, non riusce a vendere il pesce a meno dei venditori abusivi che stazionano tutti i giorni davanti agli iper pugliesi”. “Una sfida difficile, ma da raccogliere – ha spiegato il presidente Mario Zucchelli – perché noi siamo la Coop e non possiamo lasciare in difficoltà un territorio come quello pugliese dove siamo profondamente radicati, con quasi 230mila soci”. In ballo ci sono 585 posti di lavoro, più l’indotto, più il sostegno che la cooperativa modenese ha sempre dato all’agricoltura e ai produttori locali. Rispondere a bisogni sociali e sviluppare l’economia locale, con piena soddisfazione della Regione Puglia, ma anche un po’ d’orgoglio, nell’impari sfida Italia – Francia nella grande distribuzione. Ed ecco allora che, quando tra settembre e novembre, perfezionati gli accordi con i sindacati, cambieranno le insegne di tre punti vendita, Coop Estense avrà anche il compito di tenere alto il tricolore e di dimostrare che anche in questo campo “les italiens” possono fare meglio dei cugini d’oltralpe.

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