Coop e la sicurezza degli alimenti: “Per noi è una priorità, da sempre”


In collaborazione con ConsumatoriMaurizio Zucchi, responsabile qualità di Coop Italia, ci racconta cosa significa la sicurezza per Coop?Quasi tutti i giorni leggiamo sui giornali o sentiamo alla Tv di frodi alimentari e di prodotti sequestrati, purtroppo anche di possibili rischi per la salute dei consumatori. Coop ha fra i suoi obiettivi fondanti quello di garantire ai propri soci e consumatori merci sicure. Questo ha comportato investire somme ingenti per il controllo dei fornitori e dei prodotti, creare una struttura qualità che non ha paragoni nel panorama italiano della distribuzione: stiamo parlando di oltre 80 persone che tutti i giorni lavorano per garantire la sicurezza delle merci ed un investimento di 11 milioni di euro all’anno.Quali sono le garanzie sui Prodotti a marchio Coop?La cosa fondamentale è individuare produttori seri e affidabili: li scegliamo solo dopo aver ispezionato lo stabilimento di produzione, verificando se hanno la capacità di rispettare tutti gli standard Coop richiesti nei nostri rigorosi capitolati.Qualche esempio di standard più restrittivi rispetto a quello previsto dalle leggi?No coloranti (presenti in prodotti della concorrenza), no additivi a rischio, 50% del limite di legge su micotossine, produzione integrata e residui inferiori al 30% anche nei prodotti industriali, no ogm nei prodotti e anche nell’alimentazione animale. Su numerose filiere critiche del latte, uova, salumi, pomodoro, olio, carni e ortofrutta Coop inizia il controllo con la selezione reale dei produttori, delle materie prime per l’alimentazione degli animali, quindi veramente un controllo "dal campo alla tavola".Ci sono altri elementi specifici del sistema di controllo Coop?Siamo gli unici ad avere sottoposto al giudizio ed alla certificazione di un "occhio" esterno l’affidabilità dell’intero sistema di garanzie che copre tutti i prodotti a marchio Coop, unici a pubblicare i dati delle proprie attività (il bilancio è disponibile su www.e-coop.it), unici ad avere un laboratorio che fa analisi sui rischi emergenti, mantiene relazioni di alto livello con il mondo scientifico che ad oggi conta oltre 50 relazioni consolidate con università ed enti di ricerca. Un sistema di garanzie che non ha dunque paragone per ampiezza, articolazione, strumentazione e risultati.Quali sono gli impegni di Coop nel prossimo futuro?Nonostante l’evoluzione normativa e l’impegno delle aziende, dobbiamo tuttavia prendere atto del moltiplicarsi di scandali alimentari. Nei produttori di qualità c’è una diffusa preoccupazione per un aumento del rischio sulla sicurezza delle materie prime acquistate. Nell’ultimo anno sono emerse frodi in comparti importanti quali l’olio, il vino, i latticini. È chiaro che questi non sono episodi, esiste un’economia sommersa basata sulla truffa. La conclusione che deve essere tratta è che la sicurezza alimentare è un requisito ancora non raggiunto e Coop deve ulteriormente alzare la guardia, in particolare si intende rinforzare il presidio su: 1) materie prime e sui relativi fornitori; 2) sistemi di verifica e prevenzione di potenziali frodi.Si parla molto di rischi emergenti: ci può spiegare cosa significa e cosa sta facendo Coop?La sicurezza alimentare assume oggi contorni diversi rispetto al passato, sono mutate le condizioni socio-economiche, la globalizzazione degli approvvigionamenti, le metodologie di indagine sempre più sofisticate che rilevano nuovi contaminanti. Pertanto come Coop abbiamo deciso di destinare maggiori risorse sia nella ricerca sia nella gestione dei rischi emergenti allestendo all’interno del laboratorio una sezione analitica ad hoc partendo dal tema delle contaminazioni dovute agli imballaggi e rafforzando i rapporti con il mondo scientifico, come è il caso dell’accordo con Sicura.© 2009 Consumatori – il mensile dei soci Coop

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