Coop Costruzioni, il 2015 anno buono


«Il 2015 – annuncia il presidente di Coop Costruzioni, Luigi Passuti – è l’anno della inversione di tendenza: il consuntivo 2014 è molto duro in quanto abbiamo deciso accantonamenti importanti per pulire il bilancio, affrontare il 2015 su una base solida e avviare dal 2016 un percorso più lineare. La cooperativa ha un patrimonio netto di oltre 76 milioni di euro ed è in grado di sopportare un anno molto difficile come è stato il 2014». L’intervento del movimento cooperativo bolognese si sta rivelando decisivo per condurre Coop Costruzioni fuori dalla situazione critica che si era evidenziata nei mesi scorsi: «È stata confermata la volontà di fare tutto il possibile per evitare che vada perduto un patrimonio come il nostro fatto di competenze e di esperienze nel settore delle costruzioni – sottolinea Passuti –. È stato impegnato un monte molto importante di risorse che gradualmente vengono immesse nel circuito Coop Costruzioni». L’intervento, che si svilupperà tramite una società finanziaria del movimento cooperativo bolognese, prevede che una parte venga immessa come capitale di sovvenzione e un’altra parte come prezzo di acquisto di beni (terreni a varia destinazione) per i quali, nel momento dello sviluppo dei progetti, la cooperativa potrà essere chiamata come esecutrice delle opere. «È inoltre previsto un intervento di prefinanziamento sulle dismissioni di alcuni asset importanti – precisa Passuti –. Si tratta di un insieme di operazioni che ha come fine quello di ristabilire l’equilibrio economico e finanziario della cooperativa. L’operazione di rifinanziamento comporterà anche un riassetto della governance della nostra cooperativa attraverso l’immissione di figure manageriali che avranno il compito di dare attuazione al piano e di creare le basi per il futuro». Per quanto riguarda il futuro dell’occupazione, Passuti ricorda che «siamo ancora nel pieno della crisi del settore delle costruzioni: la domanda pubblica e quella privata sono crollate, sono scomparse migliaia di imprese e sfumati centinaia di miglia di posti di lavoro. Attualmente, su 440 addetti abbiamo circa 150 persone in cassa Integrazione in deroga per un periodo di 3+2 mesi. Dopo si vedrà il da farsi. Di certo vi è che la cooperativa, una volta risanata, dovrà perseguire una politica coerente con le condizioni di mercato».
Il presidente di Coop Costruzioni rassicura anche sulla conclusione di opere importanti, come il cosiddetto “cantierone” di Bologna: «È una priorità per città e lo è anche per noi e non subirà conseguenze negative, così come non hanno subito conseguenze negative gli altri cantieri aperti. Questo è stato possibile anche grazie alla fiducia che continuiamo a ricevere dai fornitori e dai subappaltatori che, negli ultimi tempi, hanno dovuto sopportare qualche ritardo nei pagamenti. È una situazione in via di superamento: fra pochi mesi il circuito finanziario della cooperativa riprenderà la sua normalità».

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