Coop costruzioni, fronte comune contro la crisi


BOLOGNA, 15 MAR. 2013 – "Le cooperative di costruzioni emiliano-romagnole aderenti a Legacoop non sono le responsabili della crisi gravissima, per durata e intensità, che colpisce il settore, ma, assieme a tutto il sistema dell’indotto che sta a monte e a valle del settore, vanno iscritte nel lungo elenco dei soggetti colpiti e in difficoltà". Così Paolo Cattabiani, presidente di Legacoop Emilia-Romagna commenta in una nota la situazione di forte difficoltà del comparto."E’ bene chiarire – sottolinea Cattabiani – che l’adesione a procedure concordatarie rappresenta una scelta estrema a tutela del patrimonio sociale e funzionale alla continuità aziendale dettata da condizioni di necessità, non una comoda e riposante scorciatoia percorsa a cuor leggero. La cooperazione è pienamente consapevole dei contraccolpi occupazionali e sull’indotto, una situazione pesante in cui si trova una parte rilevante delle imprese fornitrici. Tra loro, anche fornitori cooperativi". "A questo proposito – osserva Cattabiani – ci sembra utile, piuttosto che scatenare polemiche tra le vittime, provare a irrobustire un fronte comune comprensivo dei sindacati dei lavoratori, delle istituzioni locali e delle organizzazioni d’impresa, affinché si allenti rapidamente il dannoso patto di stabilità e lo Stato inizi a pagare i propri debiti verso le aziende. Le cooperative stanno facendo la loro parte, sia attraverso piani di riorganizzazione interna, sia attraverso progetti fra cooperative che portino a ristrutturare, specializzare, concentrare e dismettere, con l’obiettivo di dare vita a progetti industriali sostenibili e in grado di dare prospettive alle imprese, ai loro soci e lavoratori". "Al sistema bancario chiediamo di contribuire a stabilizzare questa fase di emergenza e di condividere e accompagnare i piani di ristrutturazione. Al sistema di rappresentanza associativa – conclude Cattabiani – a noi in primo luogo, e lo stiamo facendo, spetta il compito di stare al fianco delle associate lungo un processo imprenditoriale e sociale difficilissimo, nel quale la difesa del lavoro e la tutela del risparmio dei soci rimangono al primo posto nella scala delle priorità".

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