Coop Costruzioni, bilancio difficile


Il 2013 di Coop Costruzioni di Bologna si chiude positivamente, con alcuni settori che mantengono aspetti di criticità e altri che registrano risultati in crescita: è questo, in estrema sintesi, il bilancio consuntivo approvato oggi dall’assemblea dei soci della storica cooperativa bolognese dal presidente Luigi Passuti. «Il 2013 chiude con volumi della produzione pari a 182,5 milioni di euro contro i 176,7 milioni di euro dell’anno precedente – ha ricordato Passuti – l’incremento è pari al 3,3%, dovuto per buona parte all’incremento della produzione generata dall’attività caratteristica, in particolare delle grandi opere infrastrutturali per buona parte acquisite nel Mezzogiorno d’Italia. L’utile netto rilevato al termine dell’esercizio (0,2 mln di euro) rappresenta un sostanziale risultato di pareggio di bilancio, realizzato in un anno di forte crisi del settore e condizionato da carenza di risorse finanziarie, di commesse e di margini industriali». L’utile, pur modesto, consente di rafforzare il patrimonio aziendale. Le scelte compiute negli anni trascorsi, adottando politiche di bilancio prudenziali, oggi sono determinanti per consentire all’azienda di superare le criticità del mercato, prudenze che vengono mantenute anche nel bilancio 2013 con accantonamenti sia al Fondo Svalutazione Partecipazioni che ai fondi Rischi su crediti, per oltre 6,0 milioni di euro. Le acquisizioni 2013 ammontano a 151 milioni che diventano, comprese integrazioni e rettifiche 165 milioni.
Il portafoglio lavori al 31 dicembre 2013, inteso come lavori residui a fine anno, risulta essere di 407milioni, in lieve incremento (+3%) rispetto all’anno precedente. L’analisi del portafoglio per settori e area mette in evidenza una diminuzione dei lavori dell’area sede (-14%), in particolare del settore edile (-19%), e un incremento di quelli del fuori sede (+16%) e dei grandi lavori (+16%).
Diminuiscono i lavori privati, ma aumentano quelli pubblici, che raggiungono l’83% del portafoglio lavori, mentre il 45% dei lavori in portafoglio rimane ancora in Emilia Romagna. Occupazione in flessione: a fine 2013 Coop Costruzioni occupava 425 persone, a fronte delle 437 di fine 2012. «Anche attraverso l’accordo con i sindacati raggiunto quest’anno, che prevede l’utilizzo degli ammortizzatori sociali – ha osservato Passuti – continuiamo nell’opera di ristrutturazione e rilancio della cooperativa che ci vede sempre più impegnati nel Fuori Sede. Il territorio regionale resta comunque fondamentale per noi, anche perché è qui che si concentra la gran parte deglli addetti ed è innanzitutto a loro che vogliamo garantire reddito e lavoro». Per quanto riguarda il quadro economico di riferimento del budget 2014, viene stimata una produzione complessiva pari a 190 milioni di euro con una crescita stimata di circa il 5%. La crescita della produzione, pur in presenza di una importante crisi del mercato, è stata stimata in particolare nel settore delle grandi opere (+27%), e nel Fuori Sede (oltre 100%), mentre si prevede una riduzione della produzione di sede a seguito della riduzione di bandi pubblici e commesse private.

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